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Ponte Ognissanti 31 ottobre/02 novembre da Roma aereo Hotel Westcorner 3***
Ponte Immacolata 06/09 dicembre da Treviso Hotel Avenue 3***
Ponte Immacolata 06/08 dicembre da Roma Hotel Tulip Inn City West 3***
Ponte Immacolata 06/08 dicembre da Roma Hotel Bellevue 3***
Ponte Immacolata 06/08 dicembre da Roma Hotel Omega 3***
Capodanno 31 dicembre/03 gennaio da Roma Hotel Park Plaza Vondelpark 4****
Capodanno 31 dicembre/03 gennaio da Roma Hotel HEM 3***
Ponte Immacolata 05/08 dicembre da Bologna Hotel Gran Catalonia 4****
Ponte Immacolata 05/08 dicembre da Bologna Hotel Rialto 3***
Ponte Immacolata 05/08 dicembre da Venezia Hotel City Park 4****
Ponte Immacolata 05/08 dicembre da Venezia Hotel Gargallo Colonial 4****
Ponte Immacolata 06/08 dicembre da Roma Hotel AC Diplomatic 4****
Capodanno 29 dicembre/01 gennaio Hotel Mont Blanc
Capodanno 30 dicembre/02 gennaio da Milano Hotel Bel Art
Capodanno 30 dicembre/02 gennaio da Milano Hotel Central
Ponte Immacolata 06/10 dicembre da Forlì Hotel Berlinerhof 3***
Ponte Immacolata 05/08 dicembre da Roma Hotel 4****
Capodanno 29 dicembre/01 gennaio da Milano Hotel Arcadia City Ost
Capodanno 30 dicembre/02 gennaio da Milano Hotel Ibis City Ost
San Valentino 12/14 febbraio da Roma o Milano Hotel BW City Ost 3***
Capodanno 31 dicembre/03 gennaio da Roma e Napoli Hotel Grand Tahir 3***
Capodanno 31 dicembre/03 gennaio da Roma e Napoli Hotel Grand Gulsoy 4****
Capodanno 31 dicembre/03 gennaio da Roma e Napoli Hotel Konak 4****
Capodanno 31 dicembre/03 gennaio da Roma e Napoli Hotel Crowne Plaza 5*****
Capodanno 31 dicembre/03 gennaio da Roma e Napoli Hotel Ramada Plaza 5*****
San Valentino 11/14 febbraio da Roma e Milano Hotel Orsep Royal 3***sup
Ponte Ognissanti 30 ottobre/02 novembre da Roma aereo Hotel Roma 3***
San Valentino 11/14 febbraio da Roma e Milano Hotel Miraparque 3***
Ponte Immacolata 06/10 dicembre da Forlì Hotel Novotel London West 4****
Ponte Immacolata 05/08 dicembre da Roma e Milano Hotel Royal National 3***
Capodanno 29 dicembre/01 gennaio da Milano Hotel Royal National 3***
Capodanno 30 dicembre/02 gennaio da Milano Hotel Royal National 3***
San Valentino 11/14 febbraio da Roma Hotel Royal National 3***
Ponte Immacolata 05/08 dicembre da Milano Hotel Mayorazgo 4****
Capodanno 30 dicembre/02 gennaio da Milano Hotel Convencion 4****
Capodanno 31 dicembre/04 gennaio da Roma Hotel Convencion 4****
Capodanno 31 dicembre/04 gennaio da Roma Hotel Miguel Ange 5*****
Ponte Immacolata 5 e 6 dicembre da Roma e Milano Hotel The Excelsior 1° cat.
Ponte Immacolata 5 dicembre da Roma Hotel Bedford 3***
Ponte Immacolata 5 dicembre da Roma Hotel Hilton Garden Inn T. Square 3***
Ponte Immacolata 5 dicembre da Roma Hotel Roosvelt 4****
Capodanno 30 dicembre/04 gennaio da Roma Hotel New York Helmsley 4****
Capodanno 30 dicembre/04 gennaio da Roma Hotel Park Central 4****
Ponte Ognissanti 31 ottobre/02 novembre da Roma aereo Hotel D’Espagne 2**
Ponte Immacolata 05/09 dicembre da Forlì Hotel D'Espagne 2**
Ponte Immacolata 05/09 dicembre da Forlì Hotel Choiseul Opera 3***
Ponte Immacolata 05/09 dicembre da Forlì Hotel Brescia 3***
Ponte Immacolata 05/09 dicembre da Forlì Hotel Niel Elysees 3***
Capodanno 29 dicembre/03 gennaio da Milano treno Hotel Kyriad La Villette 2**
Capodanno 29 dicembre/03 gennaio da Milano treno Hotel Mercure La Defense 3***
Capodanno 29 dicembre/03 gennaio da Milano treno Hotel Ibis Alesia 2**
Capodanno 29 dicembre/03 gennaio da Milano treno Hotel Mercure Pte St. Cloud 4****
Capodanno 29 dicembre/03 gennaio da Milano treno Hotel Mercure Pte de Versailles 4****
Capodanno 29 dicembre/03 gennaio da Milano treno Novotel Atria Charenton 4****
Capodanno 30 dicembre/04 gennaio da Milano treno Hotel Ibis Berthier Pte de Clichy 2**
Capodanno 30 dicembre/04 gennaio da Milano treno Hotel Mercure La Defense 3***
Capodanno 30 dicembre/04 gennaio da Milano treno Hotel Ibis Alesia 2**
Capodanno 30 dicembre/04 gennaio da Milano treno Hotel Mercure Pte de Versailles 4****
Capodanno 30 dicembre/04 gennaio da Milano treno Novotel Pte Italie 4****
Capodanno 30 dicembre/04 gennaio da Milano treno Novotel Pte Orleans 4****
Ponte Immacolata 06/08 dicembre da Bologna Hotel Wenceslas Square 3***
Ponte Immacolata 06/08 dicembre da Bologna Novotel Wencelas Square 4****
Ponte Immacolata 04/07 dicembre da Forlì e 05/08 dicembre da Bologna Hotel Amigo 4****
Ponte Immacolata 04/07 dicembre da Forlì e 05/08 dicembre da Bologna Hotel Assenzio 4****
Ponte Immacolata 06/08 dicembre da Milano Hotel Ariston Patio 3***
Ponte Immacolata 06/08 dicembre da Milano Hotel Ibis Mala Strana 3***
Ponte Immacolata 06/08 dicembre da Milano Hotel Ibis Old Town 3***
Ponte Immacolata 06/08 dicembre da Milano Hotel Mercure Old Town 4****
Ponte Immacolata 05/08 dicembre da Roma e Bergamo Hotel Praga Centre 3***
Ponte Immacolata 05/08 dicembre da Roma Hotel 4****
Capodanno 29 dicembre/01gennaio da Milano Hotel Corinthia Towers 4****
Capodanno 29 dicembre/01gennaio da Milano Hotel Ibis Mala Strana 3***
Capodanno 29 dicembre/01gennaio da Milano Hotel B.W. Kinsky Garden 4****
Capodanno 30 dicembre/02gennaio da Milano Hotel Ariston Patio 3***
Capodanno 30 dicembre/02gennaio da Milano Hotel Ibis Old Town 3***
Capodanno 30 dicembre/02gennaio da Milano Hotel Mercure Old Town 4****
Epifania 01/04 gennaio da Milano Hotel Ibis Mala Strana 3***
Epifania 01/04 gennaio da Milano Hotel Corinthia Towers 4****
Epifania 01/04 gennaio da Milano Hotel Metropol 4****
Epifania 02/06 gennaio da Milano Hotel Ibis Old Town 3***
Epifania 02/06 gennaio da Milano Hotel Mercure Old Town 4****
Epifania 03/06 gennaio da Milano Hotel Victoria 3***
Epifania 03/06 gennaio da Milano Hotel Ibis Malastrana 3***
Epifania 03/06 gennaio da Milano Hotel Ibis Karlin 3***
Epifania 02/06 gennaio da Bologna Hotel Albion 4****
San Valentino 11/14 febbraio da Roma Hotel Ariston Patio 3***
Capodanno 30 dicembre/03 gennaio da Roma Hotel TRH Alcora 4****
Capodanno 30 dicembre/03 gennaio da Roma Hotel Silken Al Andalus 4****
Capodanno 30 dicembre/03 gennaio da Roma Hotel Zenit Sevilla 4****
Capodanno 31 dicembre/04 gennaio da Roma Hotel TRH Alcora 4****
Capodanno 31 dicembre/04 gennaio da Roma Hotel Silken Al Andalus 4****
Capodanno 31 dicembre/04 gennaio da Roma Hotel Zenit Sevilla 4****
Ponte Immacolata 05/08 dicembre da Milano Hotel Furst Metternich 3***
San Valentino 11/14 febbraio da Roma o Milano Hotel Artis 3***sup
In una regione verdissima,ricca di acque,castelli e montagne,tra il fiume e i boschi crebbe Salisburgo.Un centro storico piccolo e ben conservato dove,nei giorni di festa, le donne passeggiano ancora nel costume tipico,dando un tocco di colore a strade e piazze. La città natale di Mozart ha una vita culturale molto intensa, ed è una delle capitali mondiali della grande musica: le sue chiese,i teatri e d’estate anche i suoi giardini risuonano di bellissime melodie,non solo durante il Festival che raduna qui i più celebri interpreti. A nordest una corona di laghi e laghetti da illustrazioni di favole:Fuschisee,Traunsee,Mondsee,Wolfgangsee,sui quali si affacciano leggiadre “villes d’eaux”. Nate per quiete villeggiature signorili,sono oggi riscoperte da chi cerca una vacanza davvero serena e rilassante.
Mozart e il Festival- Salisburgo è considerata a buon diritto la piccola capitale della musica: nel 1756 vi nacque Mozart, e il festival musicale che vi si tiene ogni anno da fine luglio a fine agosto è tra i più noti al mondo. D’obbligo una passeggiata per Getreidegasse,fitta di negozi con le tipiche insegne di ferro dipinto, e vetrine stracolme di scatole di cioccolatini con l’effigie di Mozart bambino,prima di fermarsi al n.9 dove si trova la semplice casa natale di Wolfgang Amadeus Mozart. Al n. 8 di Marktplatz,invece,la casa dove Mozart visse con la famiglia dal 1773 al 1780:vi si trovano ricordi e strumenti musicali. Ma non si viene a Salisburgo senza provare l’emozione di ascoltare un concerto negli splendidi giardini di Mirabell,nella Residenza o nelle chiese. Gli uffici turistici sono prodighi di assistenza e forniranno i programmi dettagliati.
L’avvento a Salisburgo – Dalla fine di novembre al 24 dicembre, la città si colora di corone,nastri rossi,di mazzetti di fiori e spezie e in piazza del Duomo si tiene ogni giorno il Mercato del Bambin Gesù, un mercato natalizio dove si trova di tutto,dalle tipiche decorazioni austriache in ferro battutto alle decorazioni per l’albero di Natale ai dolci.
Francia, I Castelli della Loira
La valle della Loira è il giardino di Francia. Acque chiare sotto il tenero celeste del cielo, navigato da spumeggianti nubi bianche,scorrono tra sponde coltivate a vigne,orti e frutteti. Lungo tutto il percorso tra Orleans e Angers, sull’una e l’altra sponda del fiume e dei suoi affluenti,sorgono i castelli che la monarchia francese, i nobili e l’alta borghesia elessero come loro residenze a partire dal XIII secolo. Questi grandi manieri di pietra bianca,immersi in splendidi parchi e giardini, raccontano antiche storie di cruente battaglie,di amori,feste sfarzose,battute di caccia. L’itinerario,limitato a una scelta dei chateaux più celebri e suggestivi,inizia a Orleans e prosegue per Chambord,con tappe a Chenonceau,Azay – le – Rideau,Saumur,famosa per l’equitazione,per concludersi ad Angers.
Orleans,è stata resa famosa Giovanna D’Arco,che la liberò dagli inglesi nel 1429. L’imponente cattedrale gotica di Saint-Croix,che domina il centro della città,risale al 1287.Fu distrutta intorno alla metà del Cinquecento e la sua ricostruzione venne completata soltanto agli inizi dell’Ottocento.Conserva all’interno un bellissimo coro ligneo settecentesco. Nella cripta si vedono le antiche vestigia di precedenti edifici. In place Martroi si incontra il celebre monumento equestre di Giovanna D’Arco in armi. Ogni anno,l’8 maggio, mille bandiere sventolano per le strade:la Pulzella d’Orleans procede alla testa di un grande corteo in costume a ricordare il lontano giorno in cui entrò vittoriosa in città. Il Museè des Beaux-arts è ospitato in uno splendido palazzo rinascimentale,sede dell’Hotel de Ville: vi si possono ammirare dipinti di scuola francese,quadri di Tintoretto,Crivelli,Correggio,David,Gauguin e Max Jacob.Interessante il Cinquecentesco edificio di mattoni rossi con le porte d’onore ornate da cariatidi che oggi ospita il municipio.
Definita la Venezia del Nord per il suo sistema di canali, è una delle mete turistiche più gettonate. Capitale del divertimento e del proibito, famosa per i suoi coffeeshop e la frenetica vita notturna, Amsterdam è rinomata anche per le molteplici attività culturali, le architetture antiche e moderne, e i suoi musei (Van Gogh Museum, Rijksmuseum, Casa di Anna Frank, solo per citarne alcuni). Amsterdam è una città da visitare in ogni stagione! I Musei rappresentano una delle principali attrazioni turistiche di Amsterdam. Dai capolavori del Secolo d’Oro e dell’arte moderna e contemporanea alla storia del cinema, teatro, fotografia, fino ai musei ‘tipicamente Olandesi’
Moneta
L’Olanda fa parte della Comunità Europea
e la moneta ufficiale è quindi l’Euro (EUR).
Clima in Olanda
I mesi più caldi vanno da Giugno ad Agosto, con temperature tra i 21 e i 26
gradi; raramente il termometro sale sopra i 30 gradi. Clima relativamente umido,
con piogge frequenti e nebbia a volte in autunno e primavera. Forti raffiche di
vento caratterizzano il clima tra Ottobre e Marzo. Il picco del turismo si
registra naturalmente a luglio e agosto, quando il clima è ottimale. Amsterdam è
comunque una città vivace durante l’intero corso dell’anno e il clima non è mai
estremo, per cui se ne consiglia la visita anche in bassa stagione
Cultura, arte e divertimento si fondono per creare un’atmosfera davvero unica, questa è sicuramente la magia di Amsterdam!
Van Gogh Museum
Con i suoi 200 dipinti e 550 tra disegni e acquerelli, rappresenta una delle più
grandi collezioni mondiali dedicate al pittore olandese. Ubicato nel moderno
edificio costruito su progetto di Gerrit Rietweld, il museo si svilluppa su 3
piani, presentando le opere dell'artista in ordine cronologico, in modo da
mettere in evidenza i diversi 'periodi' attraversati da Van Gogh (dai
'Mangiatori di patate' al soggiorno Parigino, dal periodo 'impressionista' di
Arles alle ultime opere che lo resero precursore del Movimento Espressionista)
ospitando anche oggetti personali e lettere scritte al fratello Theo, oltre alla
collezione privata di Theo stesso (dipinti, opere grafiche e sculture di
contemporanei, Delacroix e Gaugain tra i tanti).
Vengono inoltre organizzate importanti mostre temporanee riguardanti Artisti e
Movimenti del XIX e XX secolo.
Indirizzo: Paulus Potterstraat 7 (Quartiere dei Musei)
Piazza Dam
Dal nome di questa piazza deriva
quello di Amsterdam e rappresenta oggi il ‘cuore’ della città. Dal passato
turbolento all’odierno viavai di turisti e artisti di strada, la piazza è
dominata dal Palazzo Reale (Koninklijk Paleis) e dalla Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk).
Il primo, sede originaria del Municipio e oggi residenza della Regina nei suoi
soggiorni in città, è caratterizzato dall’imponente facciata neoclassica; la
seconda, il cui assetto attuale risale al 1650-1660, è dal 1841 la chiesa in cui
vengono incoronati i sovrani olandesi e sede di manifestazioni culturali (mostre
e concerti d’organo).
Per così dire divisa in due da traffico di auto e tram, svetta nella Piazza
(opposto al Palazzo Reale) il Nationaal Monument, obelisco di pietra alto 22
metri e dedicato alle vittime della Seconda Guerra Mondiale.
Café, hotel e negozi, il Museo delle cere di Madame Tussauds si affacciano
sull’affollata Piazza, spesso occupata da bancarelle, Luna-Park e giostre in
occasione delle principali festività, e persino da una pista di pattinaggio su
ghiaccio durante il periodo Natalizio.
Sicuramente uno dei centri del divertimento e della vita notturna di Amsterdam, l’area attorno a questa piazza pullula di café, pub, club, coffeeshops, ristoranti di ogni genere, hotel (da segnalare l’American Hotel, costruito nel 1902 in stile Art Decò), teatri (l’importante Stadsschouwburg si affaccia sulla piazza), cinema e centri culturali. Durante la bella stagione, i bar con tavolini all’aperto sono affollati di gente che può ammirare gli spettacoli di musicisti, artisti di strada e che più ne ha più ne metta che si esibiscono nella piazza durante l’intero arco del giorno.
Vondelpark
Il più famoso parco pubblico d'Olanda (e il più esteso della città) si trova
poco lontano da Leidseplein (a sud della stessa, dal lato del Casinò) e si
raggiunge velocemente a piedi anche dal Quartiere dei Musei. Dedicato al poeta
Vondel (la cui monumentale statua si trova nel parco), fu aperto al pubblico nel
1865 e progettato “all'inglese”. Oggi attrae gente locale e migliaia di turisti
che nel parco si ritrovano per rilassarsi, ascoltare musica (molti gli artisti
di strada che si esibiscono), fare acrobazie sui pattini o bere un drink nei
suoi café.
Waterlooplein: mercatino e piazza
Sicuramente è il più conosciuto
mercatino delle pulci di Amsterdam a rendere famosa questa piazza. Aperto dal
lunedì al sabato, attrae migliaia di turisti che qui possono acquistare un po’
di tutto: dai souvenir più strampalati all’antiquariato e abbigliamento trendy o
vintage. Ma Waterlooplein si trova in una zona di Amsterdam ricca di attrattive:
dai suoi café (dalle terrazze all’aperto estive) alla chiusa sul fiume Amstel,
dal museo di Rembrandt alla moderna Stopera.
Anne Frank House
Nel retro di questa casa (dove Otto Frank aveva la sua attività commerciale) si
nascosero Anne e la sua famiglia per più di due anni durante la Seconda Guerra
Mondiale. Anche altre famiglie vivevano in questo rifugio (Van Pels e Pfeffer).
Furono traditi il 4 agosto del 1944 e deportati in differenti campi di
concentramento, Otto Frank fu l'unico superstite. E' qui che Anne Frank scrisse
il suo famoso diario, esposto nel Museo.Sebbene le stanze siano vuote, la
disposizione di oggetti personali, fotografie, documenti storici e filmati
evocano l'atmosfera in cui si svolsero i fatti: per non dimenticare...
Indirizzo: Prinsengracht 267 (nel quartiere Jordaan, vicino alla Westerkerk)
Mulini a vento
Sono sicuramente uno dei
simboli dell’Olanda (addirittura c’è un giorno di festività nazionale dedicato
ai mulini, l’11 di maggio), ma pochi sanno che anche in una metropoli come
Amsterdam ve ne sono addirittura 8 (di cui due visitabili)! Originari del XVII
secolo abbiamo:
De 1200 Roe
in Haarlemmerweg 465,
De 1100 Roe
in Herman Bonpad 6, il
Riekermolen
sul fiume Amstel, e de Otter che dista circa 20 minuti a piedi da Piazza Dam e
si trova in Gillis van Ledenberchstraat 78.
Di costruzione più recente sono invece
D'Admiraal
in Noordhollandschkanaaldijk 21 e
De Bloem
in Haarlemmerweg 701.
Il Gooyer (chiamato anche Fuenmolen) in Fuenenkade 7 ospita una fabbrica di
birra che vende tutt’oggi la tradizionale birra olandese Y-lake (‘Ijmeer’).
Il Molen van Sloten è invece il più popolare tra i turisti e si trova in
Akersluis 10. Risale al XIX secolo e la sua mansione era di prosciugare le acque
dal polder; si può visitare ogni giorno dalle 10:00 alle 16:00 (con esclusione
dei giorni di festività nazionale)
Tulipani e fiori
Olanda è anche sinonimo di tulipani: i bulbi sono acquistabili in molti negozi
della città, è consigliata davvero una visita al Mercato dei fiori che si trova
sul canale Singel (tra Piazza Munt e Piazza Konings) ed è aperto tutti i giorni
dalle 9:00 alle 17:00
Diamanti
Amsterdam è stata la capitale storica del commercio dei diamanti, attività
iniziata sul finire del 1500, quando profughi ebrei e protestanti francesi
tagliatori di diamanti si rifugiarono nella città che allora professava la
libertà di culto. L’apice dell’attività venne raggiunto nel 1700; mentre si ebbe
una crisi dopo la Seconda Guerra Mondiale che segnò la deportazione della
maggior parte dei tagliatori ebrei. Una ripresa si è avuta negli anni ’60.
Tuttora operano in città più di 60 aziende, la maggior parte dedite al commercio
di pietre preziose, Amsterdam in questo rimane sinonimo di qualità ed
eccellenza.
Zoccoli di legno e ceramiche di Delft
I classici zoccoli di legno (‘klompen’) sono uno dei souvenir più popolari e si
trovano in svariati colori e dimensioni nei negozi, insieme alle ceramiche di
Delft, dalla tipica decorazione azzurra (dai piatti ai mulini in miniatura).
Seconda città di Spagna ma
primo centro della Catalogna, Barcellona è una metropoli affacciata sul mare
dalle tante e contraddittorie anime. L’anima catalana è la più spiccata e la
rende una città gelosa della propria cultura e delle tradizioni secolari,
talmente orgogliosa della propria lingua da farla sopravvivere all’oblio
franchista.
La Barcellona cosmopolita è invece quella da sempre aperta alle tendenze
straniere, approdate grazie ad un porto attivissimo e alla vicinanza dei confini
nazionali ed interpretate qui in maniera originale. Città culturalmente vivace e
protagonista di un vertiginoso progresso economico, la capitale catalana è anche
espressione concreta di una continua volontà di rinnovamento, sia esso dettato
da necessità civiche (è il caso dell’Eixample) o da esigenze strutturali (vedi
gli interventi per le Olimpiadi del 1992). Il turista che la raggiunge scopre un
città antica e moderna al tempo stesso, dove alle maggiori rappresentazioni del
gotico catalano si affiancano spettacolari espressioni del Modernismo e dove
l’accostamento tra un vecchio quartiere di pescatori ed una moderna città
olimpica non sembra poi così irriverente. Le bellezze architettoniche ed i
capolavori artistici – insieme ad una gustosa cucina e ad una vita notturna tra
le più animate – fanno di Barcellona una delle mete preferite dei viaggiatori
che raggiungono la Spagna.
Il soggiorno a Barcellona regala al
turista una città con tante bellezze artistiche e può cominciare con la visita
della Città Vecchia (Ciutat Vella), suggestiva zona occupata dal
Barri Gotic,
Quartiere Gotico ricco di attrazioni. La prima tappa è il punto più alto del
Barri su cui sorge la Cattedrale,
edificio trecentesco in stile gotico terminato solo nel XIX; all’interno la
pregiata Cappella del Santissimo Sacramento e la cripta con il sarcofago di
Santa Eulalia, patrona della città, mentre è adiacente il chiostro gotico.
Bastano pochi passi per giungere al
Palau Reial Maior,
insieme di importanti edifici già sede dell’Inquisizione e dei sovrani di
Aragona e Castiglia, di cui si ammira l’immenso “Tinell”, salone medievale di 35
metri. Nel vicino Barri de la
Ribera si segnalano invece la splendida
Chiesa di Santa Maria del Mar, in gotico catalano, ed il Palau de Musica,
edificio modernista con cupola ricoperta da vetri istoriati. Non si può
ovviamente evitare di percorrere le famose
“Ramblas”,
cuore della città sia di giorno che di notte: i cinque viali alberati che
formano un'unica strada di oltre un chilometro si concludono praticamente in
mare, davanti al monumento a Cristoforo Colombo. Nella zona del porto meritano
una visita la pittoresca
Barceloneta, vecchio quartiere dei pescatori,
e la Vila Olimpica (Città
Olimpica), zona riqualificata in occasione
delle Olimpiadi del 1992 con il recupero della spiaggia e la nascita di
alberghi, bar e ristoranti. Un discorso a parte merita l’Eixample,
area designata nel 1854 a contenere l’espansione (in catalano “eixample”) della
città oltre le demolite mura
medievali; nella zona, edificata con
strade a maglie regolari, si sono scatenati gli architetti modernisti regalando
alla città opere incredibili. Da vedere le 150 case moderniste del
“Quadrato d’oro” e i capolavori
di Antoni Gaudì, che qui ha lasciato segni clamorosi del suo genio. Suo è uno
dei simboli di Barcellona, la gigantesca e assurda
Sagrada Familia; l’edificio iniziato nel 1882 e mai
concluso, raccoglie le spoglie dell’artista e si staglia nel panorama della
città con altissime torri gugliate. Luogo particolarmente caro ai barcellonesi è
la collina del Montjuïc,
dove grandi e piccoli passano piacevoli giornate tra la visita a prestigiosi
musei e importanti fondazioni ed il relax in parchi di divertimento e teatri; la
collina è stata anche la sede principale delle Olimpiadi del 1992.
Fontana Magica
Sulla Collina del Montjüc,
in Avenida de la Reina Maria Cristina troverete la Fontana Magica. La Fontana è
stata disegnata dall’ingegnere Carles Buigas per l’Esposizione Universale del
1929 ed offre uno spettacolo d'acqua e di colori unico a ritmo di musica.
Anche in pieno centro non è difficile scoprire il “polmone verde” della città
catalana, che offre a cittadini e turisti bei parchi adatti al relax dei grandi
ed ai giochi dei più piccoli. Si segnala il
Parc de la Ciutadella, che è il più grande della città, si estende per
30 ettari a ridosso della Stazione di França e comprende un lago navigabile,
musei ed uno zoo. Il Parc Joan Mirò
dedica un livello alla natura e l’altro all’artista catalano, di cui è presente
un’opera gigantesca; dalla piazza in cemento si arriva velocemente alla
Collina del
Montjüc, altra area da dedicare a relax e divertimento.
L’itinerario della sosta comprende non solo giardini monotematici, ma anche
parchi divertimenti e musei.
Catalano purosangue, Antoni Gaudì nacque a Tarragona ma elesse la vicina Barcellona teatro della sua vivace e creativa arte. La città, che non risparmiò critiche e dissenso nei confronti dei suoi progetti grandiosi ma a volte allucinati, conserva molte opere del geniale maestro del Modernismo. Dalla maestosa Sagrada Familia all’improbabile Casa Batllò e alla curvilinea Casa Milà (detta la Pedrera): il turista che voglia conoscere uno dei protagonisti del Novecento mondiale non ha che l’imbarazzo della scelta. Tappa obbligata del viaggio intorno a Gaudì è senz’altro il Parc Güell, progetto incompiuto di una città giardino dalle architetture liberty e sinuose; all’entrata colorate lucertole accolgono il visitatore stupito.
Tra i tanti personaggi nati in città e tra quelli Barcellona ha adottato, se ne ricordano alcuni che giustificano pienamente con la loro presenza la vivacità culturale di Barcellona nel Novecento. Il primo è Joan Mirò, “figlio legittimo” della capitale catalana, che ha disseminato in città le sue opere e di cui si visitano il Parco e la Fondazione; il secondo è Pablo Picasso, andaluso di Malaga, che qui si trasferì nel “periodo blu” e le cui opere giovanili sono esposte in un bel museo.
Quando si pensa alla
Spagna si immaginano il ritmo e la passione del Flamenco, ma se si vuol ballare
"alla maniera catalana" la danza da imparare è la
Sardana. Basta prendersi per mano fino
a formare un cerchio e seguire i movimenti del "danzatore guida" al ritmo lento
di una musica di flauti e tamburini... e la Sardana è fatta! Si balla
improvvisandola nelle piazze della città ed è aperta a tutti: elogio alla
fratellanza catalana, la danza tipica della regione si è meritata un monumento
sulla collina del Montjüc.
Altra espressione dell’anima catalana sono le feste popolari che durante l’anno
si svolgono a Barcellona e dintorni, la più famosa delle quali è quella dedicata
alla Mercè. I festeggiamenti per la Vergine della Mercede iniziano il 24
settembre e proseguono per quattro giorni, in un festival di giochi pirotecnici,
sfilate e sagre. Questa è anche l’occasione buona per assistere ad appassionanti
sfide di "castells", torri umane i cui
piani (ce ne possono essere anche nove) sono composti da robusti e coraggiosi
uomini. Tipicamente spagnola è la corrida ed una delle “Plazas de Toros” più
grande è proprio quella di Barcellona. L’evento è di scena la domenica, dal
periodo di Pasqua fino ad ottobre.
Chi si siede alla tavola catalana ha il piacere di gustare una cucina davvero squisita e nutriente, che regala sapori decisi e fantasiose interpretazioni dei prodotti della terra. Barcellona può vantarsi di accontentare i palati di tutti i tipi, visto che i piatti più famosi sono sia a base di carne che di pesce. La specialità più famosa che mette insieme i sapori di mare con quelli di terra è la paella - piatto unico a base di riso carne e pesce – ma la vacanza a Barcellona può anche essere l’occasione per assaggiare insolite accoppiate, come quelle di pollo e aragosta. Gli amanti del pesce non hanno che l’imbarazzo della scelta tra deliziose zuppe (suquet de peix), appetitose insalate di mare (zarzulea de marisco) e succulente grigliate di pesce fresco (farrillada). Per i “carnivori” il menù catalano propone – tra gli altri - coniglio al rum e anatra alle rape, mentre chi apprezza i sapori forti non rinuncerà a grandi cipolle cotte in forno (calçots), alla tipica salsiccia (butifarra) ed accompagnerà le sue pietanze con una delle tante salse piccanti di Barcellona. La degna conclusione di un pasto così ricco non può essere che una crema catalana, dessert tipico a base di uova, zucchero, latte e cannella. Sulla tavola non mancano poi i vini buoni della zona: si può scegliere tra un Priorat (rosso corposo) o un Penedes (bianco fruttato) oppure bagnare il pasto con una fresca birra.
La città come una grande
mostra – a Berlino si trovano le costruzioni più interessanti del presente. Dai
cantieri che per anni hanno caratterizzato l'immagine della città, sono sorti
interi quartieri.
La Potsdamer Platz, un quartiere ultramoderno costituito per la maggior parte da
grattacieli, è sorta al centro della "terra di nessuno". Dalla terrazza
panoramica sul grattacielo Kollhoff si gode una vista mozzafiato sull'area
DaimlerChrysler e sul Sony-Center con la sua cupola futuristica.
Nella capitale sono sorte nuove ambasciate e ministeri ma l'attrazione turistica
principale è costitutita dalla cupola del Reichstag che è percorribile a piedi.
Oltre ad essere il nuovo simbolo della città, per la sua trasparenza la cupola è
diventata anche il simbolo della Repubblica di Berlino.
Moltissimi sono i tesori offerti dai musei di Berlino. L'altare di Pergamon e la
Porta di Babilonia esposti al Pergamon Museum ammaliano tutti i visitatori. Tra
le "chicche" dei musei berlinesi un posto di riguardo è occupato dal famoso
busto di Nefertiti esposto al Museo Egizio a Charlottenburg. Il Kulturforum a
Tiergarten rappresenta con la pinacoteca (Gemäldegalerie) e la Neue
Nationalgalerie un affascinante spettro dell'arte classica e moderna. Un moderno
concetto di esposizione è offerto anche dalla Hamburger Bahnhof con i suoi
esponenti dell'arte contemporanea. Una novità nel panorama dei musei berlinesi è
costituita dal Museo del Cinema in Potsdamer Platz dove è esposto il lascito di
Marlene Dietrich. Di bellezza singolare è anche il Museo Ebraico con la sua
architettura mozzafiato. Chi invece è interessato alla storia di Berlino può
viaggiare nel tempo visitando il museo "The Story of Berlin", il Museo del muro
al Checkpoint Charlie e il Museo della Marca di Brandenburgo (Märkisches
Museum).
I castelli di Berlino sono tra gli esempi più belli di architettura prussiana:
lo sfarzo barocco e la rigidità neoclassica trovano la loro perfezione nei
numerosi castelli della città e dei dintorni.
Una splendida espressione
dell'architettura barocca è il magnifico castello di Charlottenburg, la
cui Galleria d'oro è la perfetta realizzazione dello sfarzo rococò. A Sud di
Berlino si trova l' "Arcadia" prussiana che unisce in modo incantevole
l'architettura del paesaggio e dei castelli; la pittoresca Pfaueninsel,
concepita come "nido d'amore" attira per la sua bellezza coppie di romantici e
innamorati.
A Potsdam lo sfarzo dell'architettura prussiana riluce in tutto il suo
splendore in una singolare sinfonia di castelli e giardini.
Berlino città verde
Quasi nessun'altra metropoli offre così tanti spazi verdi come Berlino. Al centro della città si trova il Tiergarten, il polmone verde di Berlino, che d'estate si trasforma in una grande area per allegre grigliate. A Sud Ovest il Grunewald invita a passeggiatea piedi o in bicicletta per prendere una boccata d'aria buona. I numerosi laghi sono ideali per prendere il sole, fare giri in battello e "rinfrancare lo spirito", perché al Wannsee e al Müggelsee la spiaggia si trova al centro della città. E i sogni esotici diventano realtà al Botanischer Garten, il bellissimo giardino botanico che vi accoglie in una grande varietà di piante tropicali. Gli amanti degli animali possono scoprire le bellezze dello Zoologischer Garten e in modo particolare dell'eccezionale mondo sottomarino dell'acquario.
Berlino sotterranea
Buio, freddo, umidità, spazi ristretti - non pochi berlinesi e turisti pagano
per questo. "Bunker, tunnel, guerra fredda": così si chiama la visita guidata
che organizza l'associazione "Berliner Unterwelten e.V.", fondata nel 1987. La
visita conduce attraverso due bunker e la stazione della metropolitana
Gesundbrunnen. Il primo di questi rifugi per civili, il "Bunker presso la
stazione della metropolitana di Wedding Gesundbrunnen", risale ai tempi della
guerra fredda, è intatto e tutt'oggi potrebbe offrire riparo a 1.318 persone.
Dietmar Arnold guida queste visite. Da dodici anni cerca bunker e gallerie nel
sottosuolo di Berlino, consulta giornali e si impegna affinché i vecchi rifugi
non cadano nell'oblio. Per metà anno Arnold spera inoltre di poter aprire un
museo dei bunker negli spazi del rifugio del Gesundbrunnen. La maggior parte
delle catacombe che ancora oggi esistono nel sottoterra di Berlino non sono
accessibili al pubblico. Tuttavia il sottosuolo del centro cittadino può essere
visitato virtualmente grazie a un CD-Rom. Una pianta interattiva della città con
oltre 500 fotografie e con spiegazioni su fatti che abbracciano quattro epoche
svelano i percorsi nascosti della città. Si parla anche della singolare rete di
posta pneumatica che attraversò Berlino all'inizio del 19º secolo, così come dei
lavori per la costruzione del tunnel della metropolitana, degli anni della
guerra o della Berlino sotterranea divisa
Shopping a BerlinoUna
grande varietà di negozi vi attende nel Kurfürstendamm per un giro di shopping
senza precedenti. Nelle strade laterali come la Fasanenstraße si trovano le
eleganti boutique di stilisti internazionali. Poco più avanti il rinomato KaDeWe
(Kaufhaus des Westens ) con il suo inesauribile assortimento e il
leggendario reparto di specialità gastronomiche. E nella Friedrichstraße
l'elegante Quartier 206 e le Galeries Lafayette. Molto frequentate sono anche le
Arkaden nella nuova Potsdamer Platz, con una moltitudine di negozi che invitano
allo shopping. Chi invece cerca qualcosa di meno convenzionale, più stravagante
e creativo può fare un giro nelle piccole boutique intorno agli Hackesche Höfe,
a Mitte. Anche al famoso mercatino delle pulci della Straße des 17. Juni si
possono fare acquisti originali e qualche costoso "affaruccio".
I mercatini di Natale
Nel periodo dell'Avvento la città
viene avvolta da un'atmosfera festosa. Gironzolando tra i numerosi mercatini di
Natale ci si può rilassare un po', acquistare regali originali e pensare con
gioia alle feste imminenti.
Budapest è una città sorprendente, che ha in sé una forza particolare d’attrazione, data probabilmente dall’armonioso intreccio dell’antico col moderno, delle aree collinari con la pianura. Le sensazioni che si colgono visitandola, non sono facilmente descrivibili. Vanno provate personalmente.
Di seguito, come se passeggiassimo insieme, ci addentreremo lungo quei percorsi cittadini essenziali, consapevoli che l’individuazione dei luoghi e la scelta degli itinerari, considerata la grande varietà dell’offerta, è cosa assai difficile. Perciò, saremo attenti a cogliere ogni suggerimento e ogni segnalazione per allargare o modificare gli itinerari segnalati al fine di condividere le impressioni sui singoli luoghi o specifici aspetti dell’incantevole capitale magiara.
La nostra immersione nella
città comincia dal
quartiere di Buda,
tra le case barocche e medievali: visitando la neogotica chiesa Mattia, il
campanile di Santa Maddalena, e il
Bastione dei Pescatori.
Senza perdere l’occasione di ammirare dalle mura delle fortificazioni costruite
all’epoca della dominazione turca il seducente panorama, che delinea dall’alto
la distesa dei palazzi di Pest, il Danubio, con i
famosi ponti,
e la moderna stazione Sud. Dopo una sosta di ristoro, potremo riprendere il
cammino addentrandoci tra le
viuzze tortuose di Óbuda per
poi soffermandoci ad
Aquincum, fra i resti dell’insediamento romano,
e proseguire verso Pest, non prima di avere ammirato l’immenso
parco dell’Isola Margherita.
Ovviamente, decidere un percorso rispetto ad un altro dipende dal tempo di cui
si dispone. Chi può fermarsi qualche giorno in più, non deve perdere l’occasione
di andare alla ricerca dei segni che fanno della capitale ungherese una città
europea e mondiale, percorrendo ad esempio gli itinerari dell’Art Nouveau a
Budapest.
E’ possibile ammirare le tante curiosità locali, prendendo un autobus, chiuso o aperto, per un giro in città che dura tre ore, con accompagnamento di una guida turistica. Si può richiedere l’impiego della guida sonora, registrata in dodici lingue. Di sera, vale la pena fare un giro in battello: uno spettacolo mozzafiato dato dai ponti, dai palazzi e dai monumenti illuminati che si rispecchiano sulle onde del fiume.
"Óbuda", come il nome stesso significa, è la parte più antica della città. Oggi, è anche un quartiere residenziale che si estende ormai dal ponte Árpád (Árpád híd) fino alla fascia pedemontana di Buda. La parte più bella è la Piazza Principale (Fõ tér), su cui domina il Palazzo Zichy (d’epoca barocca), oggi sede del Museo di Kassák (Kassák Múzeum) e del Museo di Vasarely (Vásárhelyi Múzeum).
Óbuda sorge sulle rovine dell’antica città di Aquincum, centro della Pannonia inferiore, costruita nel I° secolo dai romani, per estendere il confine dell’impero fino al Danubio. Durante il periodo d’oro Aquincum contava ben 30.000 abitanti. Le rovine della città militare romana furono rinvenute sul finire degli anni Trenta durante la demolizione delle vecchie case del ‘600 e del ‘700.
Nel Medioevo si chiamava Buda, sede del palazzo reale, era considerato il centro più importante dell’Ungheria.
Il monumento più importante è l’anfiteatro romano, realizzato verso la metà del I secolo d.C., che poteva accogliere quasi 16.000 spettatori. La costruzione, con le sue misure imponenti (metri 130 x 110), apparteneva ai più grandi anfiteatri delle province romane.
Nella villa d’Ercole si possono ammirare ancora i pavimenti a mosaico, esattamente nel luogo dove sono stati rinvenuti. Gli scavi della città civile, cominciati verso la metà dell’Ottocento, sono ancora in corso.
Gli oggetti ed i ritrovamenti sono esposti nel Museo di Aquincum, dove si possono ammirare pitture murali, l’organo ad acqua, e tanti altri reperti del passato. Sul territorio sono stati rinvenuti inoltre i resti di un acquedotto a tre livelli e dell’anfiteatro a forma ellittica di cui disponeva la città civile.
Pest è il cuore pulsante della vita quotidiana. E’ il centro della città con un’atmosfera che ci riporta al primo Novecento. Soprattutto in Via Váci (prima zona pedonale di Budapest) e in Piazza Vörösmarty, dove si trovano i due caffè più rinomati e frequentati della città: il Gerbeaud e l’Art cafè. Il primo sfoggia l’arredamento originale dell’'800, gli antichi attrezzi dei pasticcieri e le forme dei dolci, usate nel passato, mentre l’altro è un gran locale alla moda. Sulla stessa piazza, si trova anche il capolinea della vecchia metropolitana. Nelle immediate vicinanze possiamo visitare la Chiesa parrocchiale del Centrocittà (Március 15. tér); il Ridotto, costruzione in stile romantica per esposizioni e concerti; la Basilica di Santo Stefano, dov’è possibile ammirare opere di artisti ungheresi che rappresentano i santi dell’Ungheria, i dottori della Chiesa del Medioevo, gli apostoli e gli evangelisti. Nella cappella laterale è esposta la mano imbalsamata di Santo Stefano, il primo re dell’Ungheria. In Via Dohány troviamo la Sinagoga più grande d’Europa dove, nel cortile, è allestito il Museo Ebraico. Sul versante settentrionale, in Kossuth tér, sorge il palazzo del Parlamento, il più grandioso edificio del Paese, sede dell’assemblea legislativa.
Dopo aver trascorso alcune ore per le strade commerciali è davvero dovuta una visita alla Piazza degli Eroi, la monumentale piazza della capitale dove si trovano il Salone d’arte, il Museo delle Belle Arti e il Monumento al Millennio, costruito nel 1896 in occasione dell’anniversario della costruzione della patria. Le statue del monumento raffigurano personaggi importanti della storia ungherese. Davanti al colonnato si vede la tomba del Milite ignoto. Via Andrássy, il primo viale veramente elegante di Budapest costruito alla fine del secolo scorso, congiunge la Piazza degli Eroi con il Bosco della Città (Városliget).
Copenaghen (København) è
la capitale politica, economica e culturale della Danimarca: si affaccia sullo
stretto braccio di mare dell' øresund sulla costa orientale dell'isola di
Sjoeland.La città ospita quasi un quarto dell'intera popolazione danese ed offre
diversi itinerari al suo interno: attraverso lo
Strøget
(nome con cui si indicano le vie che si snodano
lungo il tracciato che anticamente collegava la parte orientale a quella
occidentale), seguendo i canali fino a
Christianshavn,
alla ricerca della Sirenetta
nei quartieri settentrionali o
passeggiando per i numerosi
parchi (tra i quali il famoso
parco dove risiede la comunità hippie di Cristiania). La città gode oggi del
nuovo ponte che la collega a Malmöe.
La Radhuspladsen, l'Orologio astronomico universale,
Nrregade, La chiesa di San Pietro, Vimmelskaftet e Amargertorv (le vie dello
Shopping), il palazzo di Christiansborg, il castello di Charlottenborg, il
Nationalmuseet, il Frediksholmskanal, il quartiere di Christianshavn, il palazzo
di Amalienborg, Marmorkirke, Kastellet (antica cittadella seicentesca), la
Sirenetta (den Lille Havfrue), il giardino botanico, il castello di Rosenborg,
il Tivoli, il planetario Tycho Brahe, la Grundtvigs Kirke.
Strøget, la strada pedonale, è popolare e maestosa allo stesso tempo. Købmagergade, è la traversa più larga e piacevolmente ventilata. Attraversando Jorcks Passage nel mezzo di Strøget si arriva a Fiolstræde e nella zona dell’Università. Passando per Nytorv si raggiunge Lars Björnsstræde con i suoi negozi eccentrici per giovani e ristoranti.
Tivoli
È il parco divertimenti tipico di Copenhagen che si trova nello stesso posto dal 1844. È un raffinato mix di divertimento per bambini e oasi di tranquillità. Le montagne russe sono d’obbligo.
Dyrehaven
Il luogo
più visitato della Danimarca è una riserva naturale a Nord di Copenhagen.
Prendete il treno in direzione di Helsingør e scendete a Klampenborg. Prati e
grandi distese si aprono tra vecchie querce e faggi. Centinaia di daini e cervi
vagano liberamente. Un Eldorado per chi ama passeggiare e per chi va a cavallo.
Cavalli possono essere noleggiati all’entrata vicino alla casa Fortunport.
Ci sono ristoranti per tutti i gusti e
per tutte le tasche. Molti ristoranti asiatici di buona qualità a prezzi
abbordabili si trovano principalmente a Vesterbro. I ristoranti di lusso sono
dislocati a Den Indre Byen (città) e su Frederiksstaden.
La vita notturna a Copenhagen comincia tardi e finisce
presto. Molti locali non chiudono fino alle cinque del mattino. Per la maggior
parte i migliori si trovano a Den Indre Byen (città), ma ce ne sono alcuni anche
nei quartieri attorno al ponte più vicini al centro.
Copenhagen è una città ricca, e spesso si può notare dai prezzi. Lo shopping è
concentrato soprattutto in Den Indre Byen (città). Se si passeggia lungo Strøget
e ci si affaccia nelle stradine laterali, si possono
trovare molti negozietti. Tuttavia, per pezzi
di antiquariato importanti bisogna attraversare Kongens Nytorv e prendere
Frederiksstaden. I marchi classici danesi per molti anni hanno mantenuto i
propri negozi in o attorno a Strøget. Qui si trovano anche i due centri
commerciali più grandi della città: Illum e Magasin du Nord. È possibile
accedere a quest’ultimo direttamente dalla nuovissima metro.
Essendo a cavallo delle acque blu del Bosforo, il quale separa L’Europa dall’Asia, Istanbul rievoca con la sua sagoma forata da innumerevoli minareti, bazar caotici, la sua storia olezzante con intrigo di harem e Sultani dispotici.
La geografia della più importante metropoli della Turchia (12,5 milioni di abitanti) non ha eguali. Nessun'altra città del mondo può infatti vantarsi di occupare due continenti.
l primo nucleo di Istanbul nacque sul versante europeo del Bosforo con l'insediamento greco di Byzantion che si estendeva tra il Mar di Marmara e il Corno d'Oro. Nel 328 d.C. l'imperatore Costantino il Grande ne fece la nuova Roma, e per più di mille anni la città fu capitale del Regno di Bisanzio con il nome di Costantinopoli. Gli ottomani la conquistarono nel 1453 e la posero al centro del loro regno. Con la creazione della Repubblica Turca, nel 1923 Istanbul dovette cedere il titolo di capitale ad Ankara, ma è rimasta fino a oggi il fulcro della vita culturale del Paese.
Per secoli la Aya Sofya (Santa Sofia) è stata considerata l'edificio sacro più importante del cristianesimo. Il suo aspetto attuale risale agli anni 532-537. Trasformata in moschea dopo la conquista ottomana di Costantinopoli e sormontata da un'enorme cupola, dal 1934 a chiesa funge da museo. A est della Aya Sofya si trova il Topkapi Sarayi, come è detto il palazzo del sultano. Nell'enorme complesso, sviluppatosi a partire dal 1465 attorno a quattro cortili, sono stati accumulati ingenti tesori, di cui solo una minima parte viene esposta al pubblico. La Mahmut Pasa Camii del 1462 è la moschea più antica della città. Le più spettacolari sono invece la Suleymaniye Camii (1550-1557) del celebre architetto di corte Sinan e la Sultan Ahmet Camii (1609-1616) del suo allievo Mehmet Aga, detta "Moschea Blu" dal colore delle maioliche che la ornano. Dalla torre di Galata (1348), di origine genovese, si gode una bella vista sulla città, il Corno d'Oro e il Bosforo. Per riposarsi dallo stress e dai rumori della metropoli si può compiere una piacevole escursione in battello alle Isole dei Principi nel Mar di Marmara. Bizantina, ottomana, turca: il volto di Istanbul cambia a seconda della prospettiva da cui la si osserva. E ogni nuova visita è l'occasione per una nuova scoperta. Ecco un itinerano essenziale per un primo, indimenticabile incontro con questa città unica al mondo.
La Moschea di Solimano
Con la sua cascata di cupole su cui svettano quattro minareti, domina il Corno d'Oro. Simbolo della grandeur imperiale, la Moschea fu progettata nel XVI secolo dall'architetto Sinan, il Michelangelo ottomano, per celebrare i trent'anni di regno di Solimano il Magnifico. Con la sua cupola alta 53 metri per un diametro di 27,50 metri, l'immensa sala di preghiera dall'acustica eccezionale che può ospitare fino a 5,000 persone, la Moschea di Solimano è in assoluto la più grandiosa della città. Non è da meno il Mausoleo del Sultano, che sorge nel giardino interno: sotto una cupola in cristallo di rocca, custodisce le spoglie di Solimano e della sua sposa prediletta, Rosselana. Questo complesso comprende ugualmente quattro medrese (collegi teologici), una scuola di medicina, un ospizio, una cucina per i poveri, un caravanserraglio e dei bagni turchi.
La Moschea Blu
II nome ufficiale della più affascinante moschea del Bosforo è Sultan Ahmet Camii, ma è universalmente conosciuta come la Moschea Blu. E’ infatti il turchese il colore dominante nel tempio. Pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle maioliche di Iznik, decorato in toni che vanno dal blu al verde; rischiarate dalla luce che filtra da 260 finestrelle, conferiscono alla grande sala della preghiera un'atmosfera suggestiva quanto surreale. La Moschea Blu, che risale al XVII secolo, è anche l'unica a poter vantare ben sei minareti: superata in questo solo dalla moschea della Kaaba, alla Mecca, che ne ha sette. Tale particorarità architettonica è l'espressione delle manie di grandezza del Sultano Ahmet I che, non potendo eguagliare la magnificenza della Moschea di Solimano né quella di Aya Sofya, non trovò soluzione migliore per distinguerla da tutte le altre che aggiungervi due minareti supplementari.
Basilica-Moschea Santa Sofia
Chiesa o moschea? La "basilica d'oro" di Santa Sapienza (Aya Sofia), che sorge sulla stessa piazza della Moschea Blu, è il simbolo della storia millenaria di Istanbul. Per costruire la chiesa destinata a diventare il centro del potere religioso dell'Impero Bizantino, Giustiniano, nel VI secolo, non badò a spese, impiegando i materiali più preziosi, innalzando una cupola come non se ne erano mai viste e rivestendola di mosaici d'oro e pietre preziose.
Per secoli Aya Sofya fu considerata un modello di grandezza e sfarzo inarrivabili. Poi, il 29 maggio 1453, Mehmet II conquistò Costantinopoli e la Megale Ecclesia venne trasformata in moschea, mentre i suoi favolosi mosaici furono in parte distruiti dalla furia iconoclasta. Oggi Aya Sofya non è più chiesa né moschea, ma un museo (chiuso il lunedi) in cui si possono ammirare alcuni fulgidi esempi dell'arte musiva bizantina.
Labirinto di costruzioni e centro del potere dell'lmpero Ottomano tra il XV ed il XIX sec. In questo ricco palazzo i sultani e la loro corte vivevano e governavano. II primo cortile (o cortile esterno) racchiude un magnifico giardino boscoso. Sulla destra del secondo cortile, ombreggiate da cipressi e platani, le cucine del palazzo custodiscono oggi le collezioni imperiali di cristallo, d'argento e di porcellane cinesi. Sulla sinistra I'Harem, quartiere separato delle mogli, delle concubine e dei figli del sultano, ricorda ai visitatori gli intrighi della corte. II terzo cortile contiene la Sala d'Udienza, la Biblioteca di Ahmet III, una esposizione dei costumi imperiali dei Sultani e delle loro famiglie, i famosi gioielli del Tesoro e una inestimabile collezione di miniature di manoscritti mediovali. In questo cortile si trova anche il padiglione del Mantello Sacro che conserva le reliquie del Profeta Maometto, riportate a Istanbul quando gli ottomani assunsero il califfato dell'lslam.
Il Bosforo
Quando al tramonto ci si ferma sulle rive del Bosforo per ammirare la luce rosseggiante che si riflette sulle finestre delle case di fronte, si capisce perchè gli uomini hanno scelto secoli fà questo incantevole sito. In questi momenti Istanbul è indubbiamente una delle più splendide città del mondo.
Un soggiorno ad istanbul non potrebbe finire, senza la tradizionale ed indimenticabile eccursione sul Bosforo, questo stretto sinuoso che separa I'Europa dall'asia. Le sue rive offrono un miscuglio di passato e di presente, di splendore grandioso e di bellezza naturale. Gli alberghi moderni accanto ai Yali (ville di legno in riva al mare), i palazzi di marmo bianco accanto alle rudi fortezze di pietra e le abitazioni eleganti accanto ai piccoli villaggi di pescatori. Il miglior mezzo per scoprire il Bosforo è quello di imbarcarsi su un vaporetto in partenza da Eminönü che si ferma alternativamente sulla costa asiatica ed europea dello stretto. Questa passeggiata, ad un prezzo ragionevole, dura circa sei ore. Se desiderate una barca solo per voi, contattate le agenzie che organizzano delle mini-crociere, di giorno o di notte.
Durante il tragitto, passerete davanti al magnifico Palazzo di Dolmabahce. Un pò più lontano si trovano i parchi verdeggianti ed i padiglioni imperiali del Palazzo di Yildiz. Accanto a questo parco, sulla riva, si erge il Palazzo Ciragan, trasformato in albergo. Rinnovato nel 1874 dal Sultano Abdulaziz, si stende su 300 metri lungo il Bosforo, e le sue facciate di marmo riflettono il movimento delle acque. A Ortakoy, fermata successiva, gli artisti si riuniscono tutte le domeniche per esporre le loro opere per la strada. Nell'ambiente vivo di questa folla screziata, i venditori ambulanti vi offrono deliziosi spuntini. Ortakoy permane, ancora oggi, il simbolo della tolleranza: moschee, chiese, sinagoghe sono affiancate l’una all’altra e gli abitanti di diverso credo religioso, convivono in questa quartiere pacificamente da tanti secoli. Creando un foret contrasto con le case tradizionali della zona, il ponte del Bosforo, uno dei più grandi ponti sospesi del mondo, riunisce I'Europa e I'Asia. II Palazzo Beylerbeyi, sorge subito dopo il ponte, sulla riva asiatica. La collina di Çamlıca, dietro al palazzo, è il punto culminante di Istanbul. Se avete tempo vi ci potete recar in macchina per ammirare il magnifico panorama sulla città ed i superbi paesaggi. Sull'altra riva, le ville ottomane di legno di Arnavutköy contrastano con i lussuosi appartamenti di Bebek. Qualche chilometro piu lontano, le fortezze Rumeli Hisarı e Anadolu Hisarı si fronteggiano da una parte e dall'altra degli stretti, come due sentinelle di guardia alla città. II Palazzo di Göksu (o Kucukcu) orna la riva aciatica accanto alla fortezza d'Anadolu Hisari. Subito dopo le due fortezze, il ponte di Fatih Sultan Mehmet, seconda congiunzione tra i due continenti, è stato messo recentemente in servizio. Dalla collina di Duatepe, potrete ammirare il superbo panorama sul ponte e sul Bosforo. In basso di Duatepe, il parco Emirgan ed i suoi piacevoli padiglioni si ornano in primavera con i bei colori dei tulipani. Di fronte sulla riva Asiatica, il villaggio di pescatori Kanlıca è diventato la periferia ricercata dai ricchi abitanti di Istanbul. Molta gente si reca nei caffè e nei ristoranti in riva al mare per gustare il suo famoso yogurt. La foresta di Beykoz (Ibrahim Pasa Korusu), è una località rinomata per la sua tranquillità, con i suoi caffè e ristoranti, I'aria pura e la vista magnifica. Nella baia di Tarabya, sulla riva europea, gli yacht ancorati sembrano ballare sull'acqua. La strada costiera di Tarabya con gli incantevoli villaggi di Büyükdere e Sarıyer, abbondano di taverne e ristoranti di pesce. Un pò piu lontano, lo stretto si allarga e scompare nel Mar Nero.
Istanbul è ricca di programmi di divertimento. I night-clubs offrono vari intrattenimenti durante le cena, da una selezione di canzoni turche alla famosa danza del ventre. Numerose sono le discoteche, i cabarets e jazz-clubs nel distretto Taksim-Harbiye. Fra le molte occasioni di svago che la città offre vanno annoverati i numerosi ed eleganti “casino”. Per molti anni il Çiçek Pasajı, nel quartiere di Beyoğlu, fu un luogo d’incontro, in particolare per gustare le specialità gastronomiche, soprattutto quelle a base di pesce accompagnate da un “raki” o da un buon vino turco. Anche nei ristoranti della via Nevizade Caddesi si possono trovare le stesse specialità. Nell’ambiente vivo del quartiere di Ortaköy vi sono numerosi luoghi di divertimento. Ortakoy, sulla riva del Bosforo, è popolata da eccelenti ristoranti, pubs e bar dove si può ascoltare musica jazz. Kumkapı, con le sue taverne, bars e ristoranti, è un’altra zona attraente. A Sultanahmet ci sono ora vari ristoranti in case ottomane e bisantine restaurate che offrono un’atmosfere unica. Nello scalo di Eminönü, imbarcazioni del secondo l’uso del tempo, offrono al turista delizioso pesce alla griglia. Il più bel parco divertimenti ed il più sofisticato del paese, Tatilya Cumhuriyeti, si trova a Beylikduzu, dopo il quartiere Haramidere, lungo la strada dopo l’Aeroporto Ataturk.
Lisbona
è la capitale del Portogallo. Si estende su
sette colli (Estrela, Santa
Catarina, São Pedro de Alcantara, São Jorge, Graca, Senhora do Monte e Penha de
Franca) e lungo l'estuario del fiume Tago.
In cima a ciascuna collina si trova un belvedere o, nel caso di
São Jorge, un castello, con
vista magnifica sul panorama circostante. La brezza che giunge dall'Oceano
regala a Lisbona un cielo particolarmente limpido che arricchisce d'atmosfera la
vista sul Tago, con le case e i tetti ocra e pastello, le cupole e i campanili.
Ammirando la città da uno dei numerosi
punti panoramici, si può ammirare la geometria lineare che
contraddistingue il quartiere de la
Baixa, nucleo degli interventi urbanistici intrapresi dopo il
terremoto del 1755 che distrusse i quartieri più antichi di Lisbona.
La pietra bianca, usata
per la costruzione della maggior parte delle costruzioni religiose di Lisbona,
contrasta con l'ocra dorato della pietra di altri monumenti storici come il
Castelo de São Jorge e la cattedrale Sé
Patriarcal.
La Praça do Comercio,
una volta ingresso principale della città per chi giungeva dal mare, si affaccia
sul fiume ed è stata il punto di partenza per la costruzione del quartiere della
Baixa. Sul lato nord di Praça do Comercio si aprono altre due piazze: Praça Dom
Pedro IV, comunemente chiamata Rossio, e Praça de Figueira.
Da queste piazze si dipartono le due principali arterie della città:
Avenida da Liberdade, uno
stupendo viale alberato, e Avenida Almirante Reis, la strada che da Praça da
Figueira porta all'aeroporto. Questi due viali sono costeggiati da bellissimi
palazzi in stile Liberty e caratterizzati da marciapiedi con selciato a mosaico.
Le strade ripide a ovest della Baixa portano al
Chiado, elegante quartiere dove potrete trovare raffinate
boutique e decorazioni in stile Art Nouveau. Da qui si raggiunge il
Barrio Alto, quartiere affollato
di strette vie e piccoli vicoli dove si concentra buona parte della
vita notturna.
A est della Baixa, attraverso il bellissimo quartiere medievale dell'Alfama,
si giunge al Castelo de São Jorge
che fu eretto dai Mori come rifugio e successivamente ampliato e trasformato in
residenza dai re cristiani. Da qui si gode di una splendida vista sulla città.
La Cattedrale Sé Patriarcal
è la più antica chiesa di Lisbona. Restaurata di recente, è tornata a sfoggiare
il suo originario stile romanico, che le conferisce l'aspetto di una fortezza.
Nella chiesa si possono ammirare il fonte battesimale di Sant'Antonio da Padova,
il presepe barocco di Joaquim Machado do Castro, alcuni sarcofagi e il chiostro
gotico a due piani.
Una particolarità di Lisbona, gli
azulejos (piastrelle dipinte), sono usati con fantasia e
originalità, come nella famosa Cervejaria da Trinidade.
La maggior parte degli abitanti di
Lisbona presenta caratteri mediterranei, ma non è raro
incontrare persone dai tratti nordici o addirittura orientali. Vi sono inoltre
africani, indiani e sud americani, provenienti dalle ex colonie. Nel 1994
Lisbona fu definita il miglior esempio di equilibrio interrazziale in Europa. La
disponibilità e la gentilezza nei confronti dei visitatori sono tratti specifici
degli abitanti della città.
Il fascino di Lisbona,
probabilmente, è racchiuso proprio nella sua varietà e vivacità culturale,
nell'unione di passato e presente, povertà e sfarzo, eccentricità e orgoglio, in
un affascinante groviglio di contraddizioni.
Londra è la capitale del
Regno Unito e dell'Inghilterra e una delle città più grandi d'Europa. È la terza
piazza borsistica al mondo, dopo New York e Tokyo, e una delle principali città
che influenzano il resto del mondo in fatto di cultura, comunicazione, politica,
economia e arte.
Londra è la città più popolata dell'Unione Europea, con una popolazione nella
Greater London di 7.421.328 abitanti e di 12,5 milioni circa nell'area
metropolitana. Gli abitanti, chiamati "londinesi" appartengono alle più diverse
nazionalità, religioni e culture, facendone una delle città più cosmopolite del
mondo e una delle più differenziate linguisticamente: vi sono parlate oltre 300
lingue. Il fulcro dominante della vita di Londra è la City of Westminster (che
comprende anche gran parte del West End), principale distretto culturale,
d'intrattenimento e shopping, oltre che sede di gran parte delle principali
società londinesi non operanti nel settore finanziario, e, infine, centro della
politica. Originariamente città celtica, fu fortificata dai Romani che la
chiamarono Londinium e la usarono come porto sul fiume Tamigi. Durante questo
periodo Londra fu eretta a capitale della Britannia da parte dei Romani che la
abbandonarono all'inizio del V secolo quando le legioni lasciarono l'intera
isola. Nel periodo medievale Londra accrebbe la sua importanza sancita anche
dalla Abbazia di Westminster. In questa abbazia fin dal Medioevo vengono
incoronati tutti i re d'Inghilterra. La residenza dei reali d'Inghilterra fu,
fin dal periodo normanno, il castello-fortezza della Torre di Londra, dove oggi
sono custoditi i gioielli della Corona. Con il passare degli anni sulla Londra
romana si sviluppò quello che oggi è il distretto finanziario (la City).
Londra si è poi notevolmente ingrandita in ogni direzione, inglobando campagne,
boschi, villaggi e paesi. Dal XVI secolo alla prima metà del XX secolo è stata
la capitale dell'Impero Britannico. Nel 1666 un grande incendio distrusse gran
parte della City. La ricostruzione durò una decina d'anni e vide all'opera il
grande architetto Christopher Wren, che riedificò molte chiese distrutte, tra
cui la Cattedrale di St. Paul, dove oggi riposano gli eroi della nazione
britannica.
La crescita cittadina ebbe una grande accelerazione nel XVIII secolo e, agli
inizi del XIX secolo, Londra era la città più grande del mondo.
L'amministrazione locale cercò di fronteggiare questa enorme espansione,
specialmente per fornire adeguate infrastrutture alla città. A questo scopo, nel
1855 si creò il Metropolitan Board of Works. Nel 1889 il MBW venne liquidato e
al suo posto fu istituita la County of London, governata dalla prima assemblea
eletta da tutta la Londra "allargata", il London County Council.
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, Londra venne bombardata dalla Luftwaffe;
le incursioni uccisero oltre 30.000 londinesi e distrussero varie zone della
città, ricostruite in vari stili architettonici nei decenni successivi.
L'espansione esterna di Londra fu notevolmente rallentata a partire dalla fine
della Seconda Guerra Mondiale con l'adozione di diversi piani regolatori, tesi
alla salvaguardia di un anello di verde intorno alla città.
ll Palazzo di Westminster, conosciuto anche come la Casa del Parlamento, è il luogo dove le due Camere del Parlamento del Regno Unito (la Camera dei Lord e la Camera dei Comuni) conducono le loro sedute. Il palazzo si trova sulla sponda nord del fiume Tamigi. La parte più vecchia del palazzo è il Westminster Hall, che fu edificato nel 1097. Il palazzo originalmente fu utilizzato come residenza reale; la maggior parte della struttura attuale è stata edificata nel diciannovesimo secolo, quando fu ricostruito dopo che venne quasi interamente distrutto da un incendio avvenuto nel 1834.
Il palazzo è un esempio
del nuovo stile gotico; è composto da oltre 1.000 stanze, le più importanti
delle quali sono la Camera dei Lord e della Camera dei Comuni. Dal 1987, l'Unesco
ha iscritto il palazzo di Westminster nella lista dei luoghi patrimonio
culturale dell'umanità, l'iscrizione comprende anche l'abbazia di Westminster e
la piccola chiesa medioevale di St. Margaret, costruita in stile gotico
perpendicolare.
Annesso a Westminster il Big Ben; con il suo famoso orologio, segna il
tempo di Londra sin dalla metà dell'Ottocento; è la torre dell'orologio del
Palazzo di Westminster, edificata dopo che il vecchio palazzo di Westminster fu
distrutto da un incendio nel 1834. La torre è progettata nello stile gotico
vittoriano, ha un'altezza 96,3 m e fu completato nel 1852. Il soprannome del
campanile deriva dalla gigantesca campana di 13,5 tonnellate che scandisce le
ore.
L'Abbazia di Westminster è una chiesa di predominante stile gotico, tradizionale sede delle incoronazioni e di sepoltura dei monarchi britannici. E' lunga 156 metri e larga 34 metri; la navata centrale, con il soffitto a 34 metri da terra è la più lunga navata gotica della Gran Bretagna. Sulla sinistra è visibile quello che è considerato il più antico ritratto di un sovrano giunto fino a noi: vi è raffigurato Riccardo II e risale al 14° secolo.Nel Poets' Corner sono visibili le tombe o le commemorazioni di alcuni letterati e poeti inglesi, come Shakespeare, Browning, Chaucer, Dickens e Kipling.
E' la residenza londinese
della famiglia reale; il Palazzo ha 600 stanze e 16 ettori di parco, e comprende
gli appartamenti di stato, gli uffici reali, un cinema, una piscina e le stanze
private della Regina che si affacciano su Green Park.I monarchi si affacciano
dal balcone centrale della facciata in occasione di particolari ricorrenze
festive, e quando la Regina è a palazzo sul pennone sventola l'insegna reale.
Il palazzo è sempre stato chiuso al pubblico, ma nel 1993 è stato aperto per
finanziare il castello di Windors, danneggiato da un incendio.Attualmente
l'apertura avviene soltanto in estate e consente di accedere a 19 che compongono
il palazzo; la famiglia reale durante il periodo dell'apertura è assente. Ogni
giorno d'inverno a giorni alternati alle 11:30, sul piazzale del palazzo, si
svolge una delle cerimonie più conosciute e fotografate del mondo: il cambio
della guardia.
Kensington Palace
è una residenza di lavoro per la famiglia reale.
Costruito nel XVII secolo e riammodernato in un timido stile neoclassico con la
collaborazione di William Kent, il palazzo è in mattoni a vista, con 4 piani e
lunghe finestre rettangolari; gli arredi sono tutti originali.
Nella stanza della Cupola fu battezzata la regina Vittoria, l'ultima monarca a
risiedere a Kensington Palace.
Di grande importanza storica, il palazzo fu la residenza preferita di tutti i
sovrani dalla seconda metà del XVIII secolo.Il giardino adiacente al palazzo
conserva ancora le forme del 1705.
Attualmente Kensington Palace ospita gli uffici e le depandances private di
alcuni membri della famiglia reale; sono comunque visitabili gli
appartamentamenti della regina Vittoria (con la galleria di ritratti della casa
reale) e le collezioni di abiti cerimoniali (dal 1760 ad alcuni abiti da
cerimonie ufficiali della regina Elisabetta II) e di abiti della Principessa di
Galles, Lady Diana Spencer.
Il famoso e caratteristico
ponte, in grado di aprirsi per consentire il passaggio delle grandi navi, si
trova nella parte orientale della città e ospita al suo interno il Tower Bridge
Museum, che ne racconta la storia.
Poco distante dal ponte si trova la Tower of London, massiccia costruzione
fortificata edificata dai Normanni.
Lo scopo originario della Tower of London era quello di controllare il traffico fluviale sul Tamigi e che poi nel corso dei secoli ha assunto varie funzioni, tra cui quello di prigione e di luogo di esecuzione dei nemici della Corona, fino a divenire oggi uno dei luoghi di maggiore interesse turistico di Londra, grazie alla presenza della White Tower, della St. John’s Chapel e soprattutto, sorvegliati dai celebri Beefeaters, dei Crown Jewel’s, i gioielli della corona, che richiamano ogni giorno migliaia di visitatori.
Aperto nel 1753, è uno dei
più importanti musei del mondo: comprende un'enorme collezione di oggetti
storici e contemporanei, che coprono più di 50000 anni di storia dell'umanità.
Con le sue 10 sezioni offre una panoramica completa della storia dell'arte: le
opere di maggiore interesse sono i Marmi di Elgin, le mummie egizie, la Stele di
Rosetta e il Tesoro di Mildenhall
TRAFALGAR SQUARE La piazza è il cuore della Londra turistica, pullulante di autobus, macchine fotografiche e stormi di piccioni. All'estremità settentrionale della piazza si trova la National Gallery, sede di una delle più imponenti collezioni d'arte del mondo.
Inizialmente l'orto di
Westminster Abbey, divenne il luogo di ritrovo dei bassifondi di Pepys, Fielding
e Boswell, poi un grande mercato ortofrutticolo. Oggi è un'elegante zona
commerciale.
La piazza con i portici è circondata da negozi di articoli da regalo e di abiti
firmati, da bar e da ristoranti alla moda.Le bancarelle che vendono oggetti di
antiquariato e cianfrusaglie condividono la piazza con la gente del teatro di
strada, i suonatori ambulanti e gli spettatori.
E' uno dei più importanti punti di incontro della città, non a caso soprannominata the hub of the world, l’ombelico del mondo. La famosa statua, nota come Fontana di Eros (in realtà rappresenta l’Angelo della Carità), domina dall’alto la piazza e sembra scrutare la routine giornaliera, rumorosa e frenetica, così come la follia notturna che dilaga contagiosamente al calar della sera per le strade di Piccadilly, sfolgoranti con le insegne a neon dei locali aperti sino a mattina. Qui hanno sede due delle attrazioni turistiche più note di Londra: il Trocadero, grande centro commerciale con bar, teatro, attrazioni audiovisive, e il Rock Circus dedicato alla storia della musica pop-rock.
Il
London Eye della
British Airways, divenuto ormai
un simbolo di Londra, è la ruota panoramica più alta al mondo che consente ai
passeggeri di ammirare, in soli 30 minuti, oltre 55 famosi monumenti di Londra.
Il disegno della struttura ha voluto ricreare gli elementi della natura - aria,
acqua, terrra e vento - il tema centrale e una circonferenza di luce che penetra
il cielo.
Madame Tussaud's (Museo Delle Cere)
Questa celebre esposizione di
personaggi fatti di cera è una delle principali attrazioni di Londra. La mostra
suggestiva e' un susseguirsi di camere dove si trovano idoli di sempre come
Elvis Presley, Marylin Monroe e cantanti famosi moderni come Kylie Minogue o
Pavarotti.
All'interno del museo vi sembrera' di conoscere davvero i personaggi che avete
sempre sognato di incontrare come Brad Pitt o Nicholas Cage.
Da pochi anni nel bellissimo museo delle cere per gli amanti del brivido
si puo' visitare anche l'emozionante Chamber Live. La Chamber Live e' una camera
degli orrori dove troverete attori veri in carne ed ossa che interpretano i
personaggi dei piu' noti e famosi film dell'orrore.
Orario: Lunedì-Venerdì
9:30-17:30, Sabato e domenica 9:00-18:00
www.madame-tussauds.com
L'Hyde è un parco reale che Enrico VIII acquistò nel 1536 dai monaci della Westminster Abbey. Il parco è stato utilizzato principalmente per lungo tempo come riserva di caccia. Tra le cose interessanti da vedere vi sono le sculture di Jacob Epstein e Henry Moore, la Serpentine Gallery, che propone esposizioni temporanee di arte contemporanea, e lo "Speaker's Corner", particolare spazio nato nel 1872; da allora ogni domenica chiunque lo desideri vi si può recare per sbraitare, declamare o divagare su qualsiasi argomento. Il parco offre anche una gran quantità di attività per il tempo libero, quali il nuoto, la canoa sul lago ampio 11.34 ettari chiamato"Serpentine" (nome che deriva da un suggerimento della moglie di Giorgio II, Carolina), la pesca (solo con permesso), cavalcata, bowling, tennis, andare in bicicletta, concerti, una zona giochi per i bambini e ampi prati.
E' la prima città della
Spagna da quasi cinque secoli, da quando cioè un re schivo e risoluto decise di
portare in un modesto borgo sulle rive del fiume Manzanares l'intera corte; da
allora Madrid ha consolidato il suo ruolo fondamentale diventando negli anni
centro politico e finanziario del paese nonché città europea tra le più vive dal
punto di vista artistico e culturale. Situata nel cuore altipiano castigliano e
della Spagna, Madrid è il punto di partenza di tutti i viaggi alla scoperta del
paese, non solo per la presenza in Puerta del Sol del "kilometro zero" a partire
dal quale si calcolano tutte le distanze ma anche perché comprende in sé suoni
sapori e tradizioni di tutta la nazione. Madrid ed i suoi 3 milioni di abitanti
- che diventano oltre 5 se si considera l'intera provincia/comunidad - sono
inoltre i protagonisti dell'eterna movida che caratterizza la vita di questa
città cosmopolita; dopo il "delirio" dell'immediato Post Franchismo, la città ha
però riconquistato un suo equilibrio ma non ha cambiato faccia all'occhio del
turista, ancora incantato dall'animazione notturna di strade, piazze, locali e
taverne.
Attirati dal divertimento e conquistati dall'arte che si respira nei prestigiosi
spazi espositivi del Paseo del Prado, i visitatori di Madrid sono ogni anno più
numerosi e non rinunciano all'appuntamento con la capitale neanche dopo i
tragici eventi del 11 marzo 2004, ammirati dalla fierezza del popolo spagnolo e
dalla composta ma ferma reazione al terrorismo.
Il
Palacio Real
è il "gigante" di 2.000 stanze che nel
Settecento il re Filippo IV commissionò a valenti architetti italiani perché lo
costruissero sul luogo dove sorgeva la prima
"alcazar" (fortezza) araba. Nata
come residenza reale, il Palazzo fu tale fino alla deposizione di Alfonso XIII;
il suo successore ed attuale sovrano Juan Carlos risiede infatti fuori città ed
il Palazzo è utilizzato solo per le occasioni ufficiali.
Tra i locali aperti al pubblico meritano la visita l'enorme Salone dei
Banchetti, la Sala della Porcellana con pareti e soffitto decorati, la Sala del
Trono con i seggi reali e le Sale Gasparini. All'esterno si ammiri la Plaza de
l'Armeria che precede l'ingresso al Palazzo e dove si svolge il cambio della
guardia.
Adiacente al Palazzo si trova la Cattedrale di Nuestra Señora de la
Almudena , iniziata oltre un secolo fa e consacrata solo negli anni
Novanta; la chiesa, che conserva reliquie di San Isidro, è stata scelta
dall'erede alla corona spagnola per il "matrimonio evento" del 2004.
Entrambi situati nella parte più vecchia della città e pressoché contemporanei come datazione sono il Monastero de la Encarnacíon e il Monastero de las Descalzas; il primo è molto vicino al Palazzo Reale, il secondo è nei pressi della Puerta del Sol.
Il Monastero de la Encarnacíon nasce nel Seicento come Convento Agostiniano per volere di Filippo III; l'interno dell'edificio - che è in barocco madrileno - comprende una Sala delle Reliquie, dove si trova il sangue di San Pantaleo.
Fondato da Giovanna d'Austria nel Palazzo che l'aveva vista nascere, il Monastero de las Descalzas accoglieva tra le religiose le donne della Casa Reale e di famiglie nobili che qui arrivavano con le opere d'arte di loro proprietà;al momento la collezione d'arte accumulata nel convento è davvero notevole.
Situate a poche centinaia
i metri l'una dall'altra, la Plaza Mayor e la Puerta del Sol si contendono
idealmente il titolo di piazza più bella di Madrid; in entrambi i casi il
turista che le raggiunga ne rimarrà sicuramente affascinato. Testimone in
passato di processi dell'Inquisizione e di canonizzazione di Santi, la splendida
Plaza Mayor
accoglie invece al giorno d'oggi madrileni e
turisti ai tavolini dei tanti caffè presenti sotto i suoi portici e spesso
regala gratuite e festose esibizioni di artisti di strada. Meta irrinunciabile
del passeggio in città, la piazza emoziona anche per i singolari affreschi
dell'edificio principale, la Casa de la Panadéria.
Antico ingresso orientale della città la Puerta del Sol è tra i
luoghi più significativi di Madrid; è in questo ovale che passa il "chilometro
zero" a partire dal quale si calcolano le distanze in tutto il paese ed è in
questa piazza che si trova la statua emblema della città, un orso che addenta
una pianta di "madroño" (corbezzolo).
La piazza, trafficatissima di per sé, diventa ancora più caotica l'ultimo giorno dell'anno; in cima alla "Casa del Correos" si trova infatti l'orologio più importante della città, quello che i madrileni seguono con i 12 beneauguranti chicchi d'uva per i primi rintocchi dell'anno nuovo.
Nato come Gabinetto di Storia Naturale, il Museo del Prado diventa pinacoteca nel 1819; all'interno delle oltre 100 sale di questo palazzo in stile neoclassico sono da allora presenti autentici capolavori della pittura europea.La collezione di Pittura spagnola è la più grande finora esposta e ruota intorno a tre protagonisti assoluti: Goya, Velazquez e El Greco. Ottimamente rappresentati anche i Maestri italiani e fiamminghi, di cui si segnalano la ricca collezione di Tiziano ed i capolavori di Rubens. Anche se non è consigliabile limitare la visita del Prado a poche sale, nel caso il visitatore abbia poco tempo a disposizione si segnalano alcune delle tele da non perdere: la "Annunciazione" del Beato Angelico, il "Ritratto di Cardinale" di Raffaello, "Le tre Grazie" di Rubens, "Las Meninas" di Velazquez e "Maya desnuda" e "Maya vestida" di Francisco Goya".
Alle spalle del museo si trova il Cason del Buen Retiro, che al termine della ristrutturazione riprenderà le sue funzioni di spazio espositivo per mettere in mostra parte delle opere ancora chiuse nei magazzini del Prado.
La ricca ed appetitosa tavola di Madrid ha la caratteristica di offrire i piatti e le ricette di tutto il paese, con poche licenze alla cucina davvero tipica. Gli unici piatti con particolarità madrilene sono il cocido e il callos ; il primo è un bollito di ceci e verdura con gallina, carne di maiale e di mucca, mentre il secondo è la comunissima trippa. Il viaggiatore che raggiunga Madrid deve ricordare che gli orari del pasto - nella capitale come nel resto della Spagna - sono spostati in avanti rispetto alla media continentale; non ci si ferma a pranzo prima delle due del pomeriggio mentre gli appuntamenti per cena si danno in genere intorno alle dieci di sera. Prima e dopo i pasti principali i madrileni consumano il rito antichissimo delle "tapas"; si tratta di gustosi assaggi, una volta gratuiti ma adesso a pagamento, che vengono serviti insieme a robusti bicchieri di vino o a pinte di birra. La tradizione cittadina è ora presa in prestito anche dai turisti che non rinunciano a "tapear", a girare cioè per i bar da tapas alla ricerca di gustosi bocadillos (panini), classiche tortillas (di patate o alla francese), ricche croquetas e immancabili mariscos (frutti di mare). Il rito delle tapas comincia presto e finisce tardi, quando inizia la movida vera e propria, che porta con sé la notte più intensa d'Europa.
E' praticamente impossibile trascorrere una vacanza a Madrid e non farsi coinvolgere dalla vitalità della capitale spagnola: le possibilità di divertimento sono infinite e sono in grado di accontentare praticamente tutte le esigenze.
Per avere un'idea di cosa
fare di notte basta dare un'occhiata alla "Guía del Ocio" settimanale dedicato
agli eventi della città.
Tra gli spettacoli più richiesti c'è il Flamenco - la suggestiva danza
che come la Sevillana è di origine andalusa; nei locali storici della città ci
sono serate interamente dedicate a queste arti. Le serate più tranquille si
trascorrono invece al cinema (ce ne sono almeno un centinaio); da segnalare che
la Filmoteca Nazionale di Calle Santa Isabel propone interi cicli in lingua
originale con sottotitoli.
Anche gli appassionati di teatro hanno la possibilità di frequentare alcune tra
le platee più prestigiose d'Europa: il Teatro Real ha un cartellone assai
prestigioso, ma altrettanto interessanti sono i due Teatri che si affacciano su
Plaza de Santa Ana, l'Español e il Teatro de la comedia. Per vedere l'operetta
spagnola lo spazio indicato è quello del Teatro Lirico Nacional "La Zarzuela".
Per i più giovani la scelta tra discoteche è vastissima, ma altrettanto
importante è la proposta di club e taverne con musica dal vivo.
Per tutti il consiglio è comunque quello di vivere Madrid, di giorno come di notte passeggiando per le strade e scoprendo senza fretta vecchi sapori e nuove sonorità.
Chi visita Madrid non rinuncia in genere al classico "giro per negozi" è si dedica ben volentieri la "caccia al souvenir". I classici ricordi madrileni come le nacchere, i ventagli ed i colorati manifesti delle corride si
trovano nei tanti esercizi che affollano le vie intorno alla Plaza Mayor ed alla Puerta del Sol; nella stessa zona così come nel resto della città si possono fare acquisti di ogni genere nei grandi magazzini della catena "El Corte Ingles".Lo shopping di lusso è ciò che caratterizza la zona del Barrio di Salamanca, che si estende a Nord del Parque del Buen Retiro. Lungo la Calle Serrano, che è l'arteria principale, e le strade ad essa perpendicolari si concentrano i negozi più belli e cari della città; non tutti possono permettersi di comprare negli atelier di moda, nelle gioiellerie e nei negozi di oggetti di design disseminati nella zona. Immancabile nel tour degli acquisti è la visita dei mercati cittadini, il più conosciuto dei quali è il "Rastro"; allestito nel Barrio Lavapies lungo la Calle Embajadores, il più grande mercato delle pulci di Madrid accoglie i visitatori la mattina della domenica e dei festivi con un variopinto assortimento di mobili, vestiti e oggettistica varia.
Il Parque del Buen Retiro - uno dei polmoni verdi di Madrid - nasce nel Seicento come luogo per il riposo delle teste coronate, in occasione del periodo pasquale e dei lutti. In realtà i 140 ettari di verde attuale sono solo una piccola parte del grande parco che anticamente comprendeva anche palazzi e residenze reali. Il Parco è uno dei luoghi preferiti dai madrileni per i momenti di relax ed è tappa immancabile anche negli itinerari degli stranieri. La passeggiata nel parco offre la vista del Palazzo di Cristallo - ottocentesca serra in ferro e vetro - e del Palazzo Velazquez; il lago artificiale - Estanque - si può godere invece sia comodamente seduti ai piedi del monumento equestre ad Alfonso XIII che lo sovrasta sia solcandone le acque con barche a noleggio.
Appendice naturale del soggiorno madrileno è la visita del Monastero di El Escorial, distante dalla capitale poco meno di cinquanta chilometri; il monumentale complesso voluto da Filippo II a forma di "graticola" in onore del martirio di San Lorenzo è tra le mete preferite dei turisti internazionali. E' difficile dare una priorità alle "cose da vedere" data la vastità e la ricchezza del complesso, ma si possono indicare alcuni must della visita: la Basilica, che offre ben 44 altari con pale dipinte, gli appartamenti reali con l'affrescato Salone delle Battaglie, le Sale Capitolari, dove ammirare maestri spagnoli e italiani della pittura, e la Biblioteca con gli oltre 40 mila volumi.
New York
è la città più popolosa degli Stati Uniti d'America e si trova nell'omonimo
stato, che ha per capitale
Albany.
Situata sulla costa orientale dell'America settentrionale, dirimpetto
all'Atlantico,
è ubicata alla foce del fiume Hudson (che costituisce il suo confine
occidentale, separandola da una serie di sobborghi nel
New Jersey), che è anche il punto dove
la grande isola di Long Island è più vicina al Continente, da cui è separata
solo dallo stretto East River.
Questa particolare topografia ha fatto sì che la città diventasse uno dei più
importanti porti del mondo sin dall'epoca coloniale.
È interessante notare che delle 5 circoscrizioni (boroughs) in cui è divisa la
città solamente uno (Bronx)
si trova sul continente vero e proprio, mentre due (Brooklyn e
Queens)
occupano l'estremità occidentale di Long Island, e gli altri (Manhattan
e Staten Island)
occupano due isole omonime di dimensioni intermedie. Esistono anche numerose
isole di dimensioni più piccole, come Ellis Island, l'isola in cui un tempo
sbarcavano le navi piene di immigrati provenienti dall'Europa, e dove questi
venivano tenuti in quarantena per un certo periodo prima di essere ammessi al
resto degli Stati Uniti, o
Liberty Island, l'isola dove è collocata la Statua della
Libertà.
L'Ombelico del mondo, la Grande mela (the Big Apple),
Gotham City,
la città che non dorme mai (The city that never sleeps) , la capitale del mondo
(per via della borsa di Wall Street) come è stata via via soprannominata, è
certamente una fra le città più importanti ed uno fra i maggiori centri
finanziari del mondo.
Come polo culturale fra i più conosciuti del mondo occidentale è meta di un
flusso turistico che probabilmente non ha eguali. L'essere poi sede delle
Nazioni Unite, conferisce credibilità all'affermazione dei suoi abitanti secondo
cui è, a tutti gli effetti, la capitale del mondo.
New York conta oltre 8 milioni di abitanti, che originariamente erano detti
"Knickerbockers", distribuiti su un'area di 786 km² divisa amministrativamente
nei 5 "distretti" o "circoscrizioni" (boroughs) di
Manhattan, Bronx, Queens,
Brooklyn e Staten Island,
che a loro volta sono divisi in decine di quartieri (neighborhoods).
L'intera area metropolitana si estende su tre stati (New York, New Jersey e
Connecticut) e conta circa 21 milioni di abitanti, risultando così ancora oggi
la più popolata al mondo, nonostante la concorrenza di altre grandi metropoli
come Tokyo o Città del Messico.
Ferita al cuore dall'attentato terroristico dell'11 settembre 2001, che ha
distrutto uno dei suoi simboli, le Torri Gemelle, la metropoli ha mostrato una
grande forza di reazione: la zona colpita, celebre in tutto il mondo come Ground
Zero sarà riedificata nel giro di alcuni anni.
New York
fu fondata nel 1625 dagli olandesi, col nome di Nieuw Amsterdam; il primo
insediamento si trovava sulla punta sud dell'isola di
Manhattan. Nel 1664 questo insediamento fu
conquistato dagli inglesi, che ne cambiarono il nome in
New York
(sullo stemma risulta ancora il nome in latino: Novum Eboracum).
New York fu occupata dagli inglesi per quasi tutta la durata della guerra
d'indipendenza e la città costituì il più importante punto d'appoggio britannico
durante la guerra.
All'inizio del XIX secolo l'importanza del porto di
New York fu
notevolmente accresciuta dall'apertura del Canale Erie, che collegava la valle
dell'Hudson con il
Lago Erie, e
quindi metteva in comunicazione tutta la regione dei
Grandi Laghi
con la costa atlantica. Grazie a questo canale, New York divenne il principale
punto di approdo delle merci e degli immigranti provenienti dall'Europa. Molti
dei nuovi arrivati si stabilirono in città, e la popolazione di New York crebbe
vertiginosamente.
Tra il 1874 ed il 1898 i confini di
New York City (che fino ad allora
comprendeva solo Manhattan) furono notevolmente ampliati, prima con l'aggiunta
del Bronx
(parte nel 1874 e parte nel 1895) e poi con quella degli altri tre distretti
(1898). L'apertura del ponte di
Brooklyn (1883) aveva materialmente già
unito New York
City alla città di
Brooklyn, che era allora la terza degli Stati Uniti (dopo la stessa New York e
Chicago). Un sentimento di "autonomia"
sopravvisse nel distretto di Brooklyn per decenni: fino al 1920 la sua
metropolitana rimase separata da quella principale di
Manhattan, Bronx
e Queens,
e ancora oggi qualche abitante definisce Brooklyn "la quarta città d'America"
(non più la terza, poiché ora sopravanzata anche da
Los Angeles).
Per via degli elevatissimi prezzi dei terreni sull'isola di
Manhattan,
tra gli anni '10 e gli anni '30 si cominciarono a costruire edifici sempre più
alti, i cosiddetti grattacieli, che costituiscono una delle caratteristiche più
famose della città. Il più famoso di questi è sicuramente
l'Empire State Building,
costruito nel 1931, e che fino al 1973 fu il più alto del mondo, quando fu
superato dalle famose torri gemelle del
World Trade Center: queste sono tragicamente
note per un altro episodio fondamentale della storia di New York, gli
attacchi terroristici
dell'11 settembre 2001, che hanno portato al loro crollo ed alla morte di circa
3000 persone.
Manhattan è un'isola su cui sorge l'omonimo distretto (borough) della città di New York, di cui costituisce il nucleo storico (gli altri distretti sono Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island). Corrisponde alla "contea di New York", con 1.547.000 abitanti. Il nome deriva dall'indiano e significa "zona fra le colline".
Anche se solo 1,5 milioni dei circa 8 milioni di newyorkesi vivono a Manhattan, essa rimane indubbiamente la parte più famosa di New York, visto che vi si trovano quasi tutti i luoghi più importanti e famosi della città : il municipio, la borsa di Wall Street, il ponte di Brooklyn, Times Square, i teatri di Broadway, Central Park, il Metropolitan Museum e la Metropolitan Opera, la cattedrale di San Patrizio, tutti i quartieri più famosi (SoHo, Chinatown, Little Italy, Greenwich Village, Midtown, Harlem ecc.) e soprattutto quasi tutti i grattacieli per cui la città è giustamente nota, in particolare l'Empire State Building ed il palazzo dell'ONU; fino agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, i grattacieli più alti di Manhattan erano però le torri gemelle del World Trade Center.
Manhattan è un'isola su cui sorge l'omonimo distretto (borough) della città di New York, di cui costituisce il nucleo storico (gli altri distretti sono Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island). Corrisponde alla "contea di New York", con 1.547.000 abitanti. Il nome deriva dall'indiano e significa "zona fra le colline".
Anche se solo 1,5 milioni dei circa 8 milioni di newyorkesi vivono a Manhattan, essa rimane indubbiamente la parte più famosa di New York, visto che vi si trovano quasi tutti i luoghi più importanti e famosi della città : il municipio, la borsa di Wall Street, il ponte di Brooklyn, Times Square, i teatri di Broadway, Central Park, il Metropolitan Museum e la Metropolitan Opera, la cattedrale di San Patrizio, tutti i quartieri più famosi (SoHo, Chinatown, Little Italy, Greenwich Village, Midtown, Harlem ecc.) e soprattutto quasi tutti i grattacieli per cui la città è giustamente nota, in particolare l'Empire State Building ed il palazzo dell'ONU; fino agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, i grattacieli più alti di Manhattan erano però le torri gemelle del World Trade Center.
Il Bronx
è situato a nord di Manhattan ed è uno dei cinque borough in cui è divisa la
città di New York ed il suo territorio corrisponde con quello dell'omonima
contea. Ha una popolazione di circa
1.300.000 abitanti.
Il nome deriva da quello dello svedese Jonas Bronck che fu tra i primi a
insediarsi nell'area nel 1639. Tra gli altri europei che per primi si
stabilirono nella zona c'erano olandesi, francesi, inglesi e svedesi. In orgine
il Bronx faceva parte della contea di
Westchester County. Divenne un borough e non
un'isola quando s'unì alla città di New York City nel 1898. Il Bronx ha
continuato ad attirare immigranti e attualmente è la dimora di diverse minoranze
etniche. Tra gli edifici famosi di questo borough, la chiesa di
St. Jerome
(sulla 138a strada) e lo Yankee Stadium, sito sulla riva destra del fiume
Harlem
dal lato del Bronx. È famosa, purtroppo, per essere la zona più malfamata
di tutta New York.
Corrisponde alla contea di
Kings. Fino al 1898 era una
città indipendente sviluppatasi intorno al piccolo nucleo fondato da immigranti
olandesi chiamato Breuckelen, in onore dell'omonima città olandese,
situato sulle rive dell'East River.
Brooklyn
è localizzata sull'estremo occidentale di
Long Island. Confina solo con
Queens a nord
est. Gli immigrati di origine italiana ne hanno spesso storpiato il nome in
Broccolino. Qui è nata la famosissima attrice statunitense
Alyssa Milano,
meglio nota come
Phoebe in Streghe.
Queens
è il più grande dei cinque boroughs
della città statunitense di New York. Ha una popolazione di circa
2,24 milioni di persone.
Convive, come entità politica e geografica con l'omonima contea, al cui
territorio corrisponde.
Queens è localizzato sull'isola di Long Island. Confina
con Brooklyn e Nassau.Prima di unirsi a New York, era composto da piccole città
e villaggi, fondati dagli Olandesi. Due dei maggiori aeroporti della città hanno
sede a Queens: si tratta del
La Guardia Airport e del
John F. Kennedy International
Airport.
Staten Island
(corrispondente alla Contea di Richmond) è un'isola di
265 km²
ed è uno dei cinque borough (speciali circoscrizioni politiche) di New York
City, insieme a
Bronx,
Queens,
Manhattan,
e Brooklyn. Si trova a sud-ovest dell'isola di Manhattan, alla quale è collegata
dallo Staten Island
Ferry. La vicina isola di Long Island ad est, dove si trova
Brooklyn,
è collegata dal Ponte
Giovanni Da Verrazzano, il quale attraversa il canale Narrows,
porta di accesso alla baia di New York.
Gli abitanti di
Staten Island sono 463.000 (dati del 2006),
il 44% dei
quali di origine italiana. Da un punto di vista amministrativo
il territorio dell'isola coincide con la
Contea di Richmond,
la contea più a sud dello stato di New York. L'istituzione del borough risale
all'unificazione di New York City avvenuta nel 1898. Fino al 1975 era
ufficialmente chiamato borough di Richmond.
Nell'area di
New York City, l'isola di
Staten Island
è quella con la maggiore percentuale di aree verdi. Vi si trova lo
Staten Island Greenbelt,
un sistema di parchi pubblici contigui, ed anche il
Fresh Kills Landfill,
che fino a qualche anno fa era la più grande discarica del mondo (chiusa nel
2001), e che ora è destinato ad ospitare un parco pubblico.
Tra i personaggi più famosi nati a Staten Island ricordiamo Joan Baez,
Christina Aguilera e la fotografa Alice Austen, che visse nell'isola e la cui
casa (conosciuta col nome di "Clear Comfort") fu dichiarata nel 1976 luogo di
interesse storico nazionale (National Historic Landmark).
L'Empire State Building è
probabilmente il più famoso grattacielo della città di
New York e
forse del mondo. Con i suoi
381 metri di altezza
(443 m se si considera anche l'antenna televisiva sulla sua cima), esso è stato
il grattacielo più alto del mondo fra la sua
costruzione (1931)
ed il 1973, quando furono inaugurate le Torri Gemelle del World Trade Center.
In seguito alla triste circostanza degli attentati terroristici dell'11
settembre 2001, esso è tornato ad essere l'edificio più alto della città ed il
secondo più alto degli Stati Uniti (dopo la Sears Tower di Chicago).
È stato proposto come una delle Sette meraviglie del mondo moderno.
Progettato in stile Art
Deco dagli architetti della Shreve, Lamb & Harmon and associates,
l'Empire State
Building fu iniziato nel 1930 e
completato con una certa fretta, anche allo scopo di togliere all'elegante
Chrysler Building
il titolo di edificio più alto del mondo. Inaugurato il 1 maggio 1931, esso ha
102 piani (per una superficie complessiva di 204.385 metri quadrati) serviti da
73 ascensori e che ricevono luce da 6500 finestre.
Nel periodo immediatamente successivo alla sua costruzione, in piena grande
depressione, gli uffici erano
quasi interamente vuoti e
la sera le luci venivano accese appositamente per evitare che ciò si capisse:
questa situazione iniziale valse al grattacielo il nomignolo di
Empty State Building.
Poco sotto la sua cima esiste un osservatorio che offre una notevole vista sulla
città sottostante e che è un'importante meta turistica. La cima stessa è
generalmente illuminata con colori che corrispondono alle varie ricorrenze (ad
es., dopo gli attentati del settembre 2001 le luci sono rimaste a lungo dei
colori della bandiera americana).
Nel 1945 l'Empire State Building fu coinvolto in un incidente aereo, quando un
bombardiere B-25
Mitchell si schiantò accidentalmente sul suo lato nord, fra il
settantanovesimo e l'ottantesimo piano, uccidendo 14 persone. La struttura non
subì nessun danno di rilievo.
Negli anni '50 sulla sua cima fu aggiunta l'antenna per le trasmissioni
televisive, alta oltre 50 metri.
Nel 1994 fu scalato a mani nude dal francese Alain "spiderman" Robert.
La Statua
della Libertà,
soprannominata Lady
Liberty, è una enorme statua (93m da terra alla punta della fiaccola e 46m dalla
superficie del piedistallo alla punta della fiaccola) che svetta all'entrata del
porto del fiume Hudson dalla
Liberty Island
a New York City, come ideale benvenuto a tutti
coloro che arrivano negli Usa. La scultura è di
Frederic Auguste Bartholdi,
mentre la struttura
metallica è opera di
Gustave Eiffel,
il creatore dell'omonima torre parigina. Secondo alcuni, i progettisti della
statua si sarebbero ispirati al famoso Colosso di Rodi, una delle Sette
meraviglie del mondo, o al Sancarlone di Arona.
La statua raffigura una donna che indossa una lunga toga, porta una corona e
sorregge fieramente in una mano una fiaccola (un'ampia balconata per i turisti
oltre che simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell'altra stringe un
libro recante la data del 4 luglio 1776 (anno dell'Indipendenza americana),
mentre ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal
potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, al cui interno vi è un
ristorante, le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti.
La statua venne donata dalla Francia agli Stati Uniti per il festeggiamento del
centenario dell'Indipendenza e fu, infatti,
inaugurata nel 1886.
Nel 1924 divenne monumento nazionale insieme all'isola sulla
quale è posta.
Il Ponte di Brooklyn,
completato nel 1883 ad opera dell'ingegnere tedesco
John Augustus Roebling,
rappresenta oggi il primo ponte costruito in acciaio ed ha rappresentato per
lungo tempo il ponte sospeso più grande al mondo. Collega tra di loro l'isola di
Manhattan ed il quartiere di Brooklyn (un tempo due cittadine distinte dello
Stato di New York,
oggi due quartieri di New York City) attraversando il fiume East River.
La costruzione del ponte iniziò nel 1867 e richiese la manodopera di 600 operai.
Durante i lavori 20 persero la vita, la maggior parte per embolia gassosa dopo
aver effettuato immersioni nelle camere di scavo sottomarine. Anche l'ingegner
Roebling rimase vittima nel 1869 di un incidente durante l'attracco di un
traghetto. Il suo posto venne preso dal figlio,
Washington Roebling,
che rimase a sua volta ferito e paralizzato parzialmente a causa di un'embolia
gassosa. Venne aiutato nel completamento dell'opera della moglie, Emily Warren
Roebling, che operò sotto la sua supervisione. Il ponte venne definitivamente
aperto al transito il 24 maggio 1883.
Central Park
è un vasto parco (3,4 km², un rettangolo di 4 km × 800 m) nel quartiere di
Manhattan, a New York. Central
Park è un'oasi per gli abitanti di Manhattan che abitano nei grattacieli
circostanti, ed è uno dei parchi cittadini più conosciuti del mondo, grazie
anche alle sue comparse in numerosi film e telefilm.
Il parco, aperto nel 1856 fu progettato da Frederick Law Olmsted e
Calvert Vaux.
Anche se il parco sembra naturale, è in gran parte opera dell'uomo. Al suo
interno si trovano diversi laghi artificiali, estesi sentieri, due piste da
pattinaggio, parchi giochi per bambini, prati utilizzati per numerosi sport. Il
parco è un'oasi per gli
uccelli migratori ed è
quindi popolare fra i birdwatcher. La strada lunga 9,7 km che circonda il parco
è frequentata da ciclisti, persone che fanno jogging e pattinatori a rotelle,
specialmente nei fine settimana quando è vietato il transito alle auto.
Ogni estate si tengono rappresentazioni teatrali all'aperto nel Delacorte
Theatre, all'interno del parco. Fra gli altri eventi ospitati dal parco ci sono
il traguardo della Maratona di New York e la festa di Mezzaestate.
Little Italy
è il più famoso dei quartieri italiani negli Stati Uniti e si trova nella parte
meridionale di
Manhattan (New York). Dalla metà del XX secolo, gli
italo-americani hanno iniziato a trasferirsi in altri sobborghi cittadini, più
periferici e da allora l'estensione di
Little Italy
è andata riducendosi.
Ogni settembre, ha luogo la festa di
San Gennaro, santo patrono di Napoli, che
consiste in festa popolare della durata di circa due settimane con la
processione lungo
Mulberry Street.
A New York esistono altre Little Italy. Della storica presenza italiana a East Harlem, conosciuto una volta come Italian Harlem, rimangono poche presenze italiane. Il Bronx vanta la sua Little Italy lungo Arthur Avenue. La popolazione di origine italiana risiede per lo più a Brooklyn dove lì un vero quartiere italo americano è Bensonhurst è in misura ancora maggiore a Staten Island (nel borough di Staten Island la popolazione di origine italiana raggiunge il 44%).
Times Square,
una delle più celebri
piazze di New York City. L’area oggi conosciuta come Times
Square, un tempo
Longacre Square, era considerata una zona piuttosto pericolosa,
punto di incontro delle bande locali, frequentata per i numerosi bordelli. Nel
1904, anno in cui la sede del New York Times ne divenne il simbolo, questa zona
prese il nome di Times Square.
Una cerimonia per il conferimento del nuovo nome ebbe luogo alla vigilia di
Capodanno dello stesso anno. Da allora, centinaia di migliaia di persone vi si
recano per festeggiare la notte di San Silvestro e vedere la tradizionale palla
luminosa calarsi sulla folla
Durante la Prima
Guerra Mondiale, Times Square fu spesso scelta come set
per produzioni teatrali e per film. In un’area di 13 isolati, sono sTati messi
in scena 113 produzioni in 42 teatri.
Dal 1960 al 1970 pero', Times Square tornò ad essere una zona mal frequentata,
pullulante di locali di nudo, librerie e sale cinematografiche dedicate
all'erotismo. Per l'ennesima volta Times Square si convertì in una delle zone
più pericolose della città di New York.
Grazie all’impegno di esecutivi aziendali e funzionari pubblici, intorno al 1990
Times Square
ha cambiato nuovamente volto, convertendosi in una zona turistica sicurezza e
ricca di attività. È l’unica zona della città in cui i cartelli devono essere
grandi, luminosi e vistosi. Riceve circa
26 milioni di visitatori ogni anno.
Le attrazioni comprendono opere teatrali, film e rappresentazioni. La zona e'
inoltre ricca di negozi, hotel e ristoranti.
Broadway
, è un ampio viale di New York ed è
una delle più vecchie direttrici nord-sud della città, risalente al primo
insediamento olandese di New
Amsterdam. Il viale attraversa tutta
la lunghezza di Manhattan, il quartiere (borough o contea urbana) centrale di
New York, ed è l'unica strada che corre quasi dall'estremità meridionale
dell'isola, dove inizia a
Bowling Green, fino all'estremità settentrionale. Qui
attraversa il fiume Harlem come Broadway Bridge e continua attraverso il Bronx e
nella Contea di Westchester. (A New York ci sono altre vie distinte chiamate "Broadway",
una per ognuno degli altri tre borough:
Queens, Brooklyn,
e Staten Island; e vie più piccole che usano tale nome come
East Broadway,
West Broadway,
Old Broadway,
e altre nella stessa Manhattan.)
Broadway prosegue passando attraverso diverse cittadine della Contea di
Westchester, prima di diventare la "New York-Albany Post Road", e proseguire a
nord fino alla capitale di stato, Albany. Attraversando diagonalmente lo schema
delle vie di Manhattan, è marcata da "piazze" (alcune sono semplici spiazzi
triangolari) è ha indotto la costruzione di alcune interessanti architetture,
come il famoso
Grattacielo Flatiron.
Ellis Island, oggi adibita a Museo
dell'Immigrazione è un isolotto alla foce del fiume Hudson nella baia di New
York. Antico arsenale militare, dal 1892 al 1954, anno della sua chiusura, è
stata la maggiore frontiera d'ingresso per gli immigranti che sbarcavano negli
Stati Uniti.
Il porto di Ellis Island ha accolto più di 20 milioni di aspiranti cittadini
statunitensi, che all'arrivo dovevano esibire i documenti di viaggio con le
informazioni della nave che li aveva portati a New York. Medici del Servizio
Immigrazione controllavano velocemente ciascun emigrante, contrassegnando sulla
schiena con un gesso, quelli che dovevano essere sottoposti ad un ulteriore
esame per accertarne le condizioni di salute (ad esempio: PG per donna incinta,
K per ernia e X per problemi mentali). Coloro che superavano questo primo esame,
venivano poi accompagnati nella Sala dei Registri, dove erano attesi da
ispettori che registravano il loro Nome, Luogo di Nascita, Stato Civile, Luogo
di Destinazione, Disponibilità di Denaro, Professione e Precedenti Penali. Essi
ricevevano alla fine il permesso di sbarcare e dopo un periodo di quarantena
venivano accompagnati al molo del traghetto per Manhattan.
Un muro che percorre tutta la circonferenza di Ellis Island, su di un
rivestimento metallico, riporta tutti i Nomi e Cognomi degli immigrati
registrati sull'isola.
Il Metropolitan Museum of Art si trova al 1000
Fifth Ave. At 82 nd St. a New York – Stati Uniti; è un museo enciclopedico, con
sezioni di arte antica, moderna e contemporanea.
In questo museo sono esposte le opere di Artisti del calibro di: Pierre Bonnard,
Sandro Botticelli, Agnolo Bronzino, Caravaggio, Paul Cézanne, Gustave Courbet,
Edgar Degas, El Greco, Paul Gauguin, Artemisia Gentileschi, Edouard Manet,
Claude Monet, Pablo Picasso, Jackson Pollock, Pierre-Auguste Renoir,
Georges-Pierre Seurat, Vincent Van Gogh, Jan Vermeer, Paul Klee, ecc.
La stragrande maggioranza delle opere che oggi ritroviamo al Metropolitan Museum
sono frutto di donazioni e lasciti.
la città più raccontata,
amata, fotografata, la città degli artisti e degli innamorati, la città che ad
ogni angolo di strada, piazza, boulevard ci racconta qualcosa di se e della sua
storia, dei suoi sogni, dei suoi trionfi, delle sue tragedie.
"Se sei abbastanza fortunato di aver vissuto a Parigi come un giovane uomo,
allora per il resto della tua vita ovunque andrai, Parigi sarà con te".
La frase è di Hemingway,
uno dei molti scrittori, artisti, intellettuali che hanno amato Parigi e che
hanno contribuito ad alimentare un mito che non accenna a consumarsi e che fa di
Parigi quello che è.
Perché Parigi non è solo la capitale della
Francia. Parigi è un
mondo e uno stile di vita, un utopia, un'ideale.
A Parigi bisogna andare e
ritornare più volte, entrando ogni volta sempre più in sintonia con la grande
città.
Le cose da fare e da vedere sono talmente tante che probabilmente non basterebbe
una vita intera.
Visitare il
Louvre come si deve
richiederebbe almeno una settimana, altrettanto è necessario per vedere soltanto
i più famosi dei suoi monumenti, dei suoi musei e dei suoi simboli: la
Torre Eiffel,
il Centre Pompidou,
Notre Dame, il
Quartiere Latino,
Montmartre, gli
Champs Elysees, il
Museo d'Orsay.
A Parigi
si può andare a
mangiare fuori a pranzo
e cena tutti i giorni dell'anno senza mai tornare nello stesso ristorante e
provando il meglio di tutte le cucine di
Francia e del mondo.
Si può andare al cinema
300 volte senza tornare nella stessa sala, si può vedere ogni giorno una nuova
mostra di pittura o di fotografia. Ma a Parigi soprattutto non dobbiamo farci
prendere dalla smania di vedere tutto. Lasciamo qualcosa per la prossima volta.
A Parigi è bello entrare a curiosare nei negozietti del
Marais e nelle librerie di
Saint Germain, nei
cinema di quartiere e nei teatri, nei
bistrot e nei
jazz club.
Camminare tra le bancarelle e andare per
mercatini, attraversare avanti e
indietro i ponti sulla Senna
e guardare i turisti che si fanno le fotografie. E poi, uscire dal centro e
partire alla scoperta della Parigi
multietnica e popolare.
Parigi si vive di giorno, ma ha un fascino unico anche di
notte, per i suoi
quartieri affollati sino all'alba, nei suoi
locali e nelle sue
discoteche.
A Parigi si cammina
tutto il giorno e quando si è stanchi ci si rifugia in un caffé o ci si siede su
una panchina. E piano piano si entra dentro la città, si capisce che Parigi non
appartiene solo alla
Francia, si comprende
che Parigi è uno stato dell'anima.
Ed è allora che
Parigi ci diventa famigliare con una sensazione di euforica
nostalgia, come accadde a Hemingway e a Picasso, come accade ogni giorno a tante
persone che animano questa città immortale.
Bisogna riconoscere che
il clima di Parigi è tutt'altro che piacevole.
Le estati possono essere terribilmente afose, specialmente i mesi di luglio e
agosto.
Gennaio è il mese più freddo con una temperatura media di 4,7°C. L'inverno può
essere decisamente freddo: il termometro può scendere abbondantemente sotto
zero, i venti sono pungenti e può anche nevicare. Ne consegue che le condizioni
climatiche migliori si hanno in primavera e in autunno. Ma dipende anche da voi.
La scelta del periodo per visitare Parigi è soggettiva e ogni stagione ha il suo
fascino.
L'inverno è freddo ma
anche romantico e suggestivo: vedere Parigi sotto una nevicata è
un'esperienza indimenticabile. E non è meno piacevole andare a rifugiarsi in un
bistrot a bere un verre de rouge
o una tazza di caffé durante una giornata di pioggia.
"L'inutile e
mostruosa Torre Eiffel", come
la definirono Guy de Maupassant e altri intellettuali e artisti dell'epoca in
una celebre lettera di protesta, fu costruita in occasione dell'esposizione
di Parigi del 1889 per celebrare la fede nel progresso
scientifico e tecnologico, settore in cui la
Francia riteneva di
essere il faro dell'umanità intera.
Concepita dall'architetto Gustave Eiffel
e costruita con 7000 tonnellate di acciaio, con i suoi 300 metri rimase per
quarant'anni l'edificio più alto del mondo. Si calcola che, dal 1889 ad oggi,
oltre 220 milioni di persone hanno
visitato la Torre Eiffel, tributandogli quegli onori che non gli
riconosceva Maupassant.
Oggi la Torre Eiffel si
è imposta come il principale simbolo della
Francia e di
Parigi, come uno dei monumenti
più visitati al mondo e certamente il più fotografato, come uno più celebrati e
citati nel cinema, nella letteratura e nelle arti figurative che negli ultimi
cent'anni ne hanno incessantemente alimentato
il mito.
Ogni anno oltre 6 milioni di visitatori
si mettono pazientemente e ordinatamente in coda per salire sull'ascensore che
porta in cima alla Torre Eiffel da cui si può ammirare il panorama mozzafiato di
Parigi vista dall'alto.
Da simbolo di tecnologia la Torre Eiffel
si è col tempo trasformata in simbolo di
romanticismo, che assume il suo aspetto più suggestivo quando
scende il buio e si accendono le luci, oppure nelle fredde giornate invernali
quando si staglia sullo sfondo di un cielo azzurro punteggiato di nuove bianche
spazzate dal vento.
Notre Dame de
Paris, o semplicemente Notre
Dame, è la cattedrale di Parigi e uno dei più notevoli esempi di
architettura gotica in
Francia. Edificata tra
il 1160 e il 1345 è uno dei simboli più noti della capitale francese.
Notre Dame si trova sull'Ile de la Cité,
un'isola collegata alle due rive della
Senna da alcuni ponti, tra cui il
Pont Neuf che, a dispetto del
nome, è il più antico di Parigi.
Ci troviamo nel cuore del centro storico
di Parigi, esattamente nel luogo dove nacquero i primi
insediamenti umani, certamente prima del'arrivo di Giulio Cesare nel 52 a.C.
L'Île de la Cité è collegata con un ponte anche all'Ile
Saint Louis. Se l'Île de la Cité presenta numerose piazze,
monumenti e luoghi storici, l'Île Saint Louis è piuttosto un angolo di
tranquillità nel cuore di Parigi, dove è piacevole passeggiare, fermarsi su una
panchina davanti alla Senna o in uno dei numerosi caffé.
L'Arco di Trionfo,
progettato dall'architetto Jean-François Chalgrin è solo uno dei tanti edifici
pubblici che Napoleone commissionò nel 1806 con evidente riferimento a quelli di
Roma imperiale, quando, dopo la battaglia di Austerlitz, era all'apice della sua
potenza.
La piazza al cui centro si trova l'Arco era un tempo chiamata Place Etoile,
infatti da essa partono 12 grandi strade che creano l'effetto di una gigantesca
stella. Salendo sull'edificio, che dal vivo è molto più grande di quanto non
sembri in fotografia, girando intorno al piano si vedono la Défense, la Tour
Eiffel, Notre-Dame ed il Sacre Cœur.
L'Avenue des Champs-Elysées
è la passeggiata irrinunciabile da fare a Parigi, un po' per motivi storici,
perchè era un tempo prediletta dai membri dell'aristocrazia, un po' per
tradizione, perchè ancora oggi simboleggia lo stile e la joie de vivre di
Parigi.
Con i suoi 130 metri sopra
il livello del mare, la collina di
Montmartre è il punto più alto di Parigi, nella zona nord della
città. Di origini rurali, la zona fu inglobata nella città a metà
dell'Ottocento.
L'epoca d'oro di Montmartre
si colloca tra la fine del XIX secolo e la prima guerra mondiale, quando gli
affitti bassi attirarono gli artisti che crearono il
mito bohemien di Montmartre.
Era l'epoca in cui, nei
caffè di Montmartre, Picasso si incontrava con Modigliani,
Max Jacob, Apollinaire e molti altri artisti e intellettuali. Era anche l'epoca
d'oro del Moulin Rouge,
che si trova proprio ai piedi della collina. Risalite a piedi la collina,
ammirate il panorama di Parigi
dalla scalinata della Basilica del Sacro
Cuore, prendete fiato e proseguite verso il cuore del quartiere.
Oggi non troverete più nessun Picasso da queste parti ma molti aspiranti artisti
che si offriranno di farvi un ritratto.
Non fermatevi sulla Place du Tertre
ma esplorate le viuzze e le piazzette più defilate, per scoprire i luoghi dove
Montmartre conserva in parte l'atmosfera romantica e rurale di un tempo.
Dal punto di vista strettamente topografico il termine Rive Gauche designa la parte meridionale della città di Parigi, sulla riva sinistra della Senna, comprendente il Quartiere Latino, Saint-Germain, Montparnasse, l'università Sorbonne, il Pantheon. Dal punto di vista simbolico e culturale Rive Gauche è anche il termine che connota i bohemien, gli artisti d'avanguardia, gli intellettuali, un certo modo di vivere anticonvenzionale, radicale e rivoluzionario. Tutto questo avveniva negli anni sessanta. Oggi non sono più i tempi dei circoli surrealisti ed esistenzialisti, non sono più i tempi delle barricate nelle strade intorno all'università, non sono più i tempi della Nouvelle Vague e di Jean Paul Sartre. Eppure è sulla Rive Gauche che ancora oggi si trovano i luoghi più vivaci e interessanti della vita culturale e artistica di Parigi. Come artista, un uomo non può avere casa in Europa tranne che a Parigi, diceva Jean Cocteau. E a Parigi la casa degli artisti si trova sulla Rive Gauche.
Il
Louvre è uno dei più antichi
musei esistenti, il più grande di Parigi e il terzo al mondo per dimensioni.
Negli anni ottanta venne ampliato e trasformato grazie al progetto Grand Louvre,
fortemente voluto dal presidente Francois Mitterand. Di questi anni è la
piramide di vetro costruita nel
cortile del Palais du Louvre proprio davanti all'ingresso del museo.
L'ampiezza del museo è imponente e le opere comprendono antichità orientali,
egizie, greche, etrusche, romaniche, collezioni di arti decorative, scultura,
pittura. Oltre al Museé du Louvre l'edificio ospita il Museé de la Mode e du
Textile, il Museé des Arts Decoratifs e il Museé de la Publicité.
Tra le opere più interessanti del Louvre vi sono certamente le collezioni dei
grandi maestri della pittura italiana
quali Giotto, Mantegna, Botticelli, Raffaello e Leonardo da Vinci, tra le cui
opere esposte, come è noto, vi è la celebre Gioconda.
Le dimensioni del museo e la folla di turisti internazionali rendono pressoché
impossibile vedere tutto in un giorno. Un consiglio: arrivate al Louvre la
mattina presto con le idee chiare su ciò che vi interessa vedere.
E se la fila per entrare è troppo scoraggiante ricordate che Parigi offre molti
altre
gallerie d'arte e musei,
meno grandiosi del Louvre ma ugualmente interessanti.
Se volete passare una
giornata all'insegna della fantasia, benvenuti a
Disneyland Parigi, dove si
ritorna all'improvviso tutti bambini sorpresi ed entusiasti davanti alle
tantissime attrazioni che il parco offre.
Disneyland Parigi è
divisa in zone a tema, dove la magia ed i sogni infantili sembrano davvero
diventare realtà.
A
Main Street Usa potrete
passeggiare su di una bella strada dell'America dell'inizio del XX secolo con
tanto di insegne dei negozi, casette di legno, ristoranti, osservando le tante
parate animate dai vostri personaggi disney preferiti. Se arrivate fino alla
stazione dei treni a vapore potrete salire sul trenino che fa il giro completo
del parco fermandosi in ogni diversa zona.
Se siete appassionati di Far West allora
Frontierland è la vostra
meta, vi ritroverete catapultati nel vecchio west americano, nel fervore della
corsa all'oro, e se salite sulla “Big Thunder Mountain” un treno impazzito vi
porterà su e giù dentro le gallerie delle miniere.
Le mitiche avventure dei Pirati vi aspettano ad
Adventuraland,
attraverso il bazar orientale del mondo di Aladino vi ritroverete nell'esotica
atmosfera dei Carabi dove le emozioni sono assicurate. Se provate “Indiana Jones
and the Temple of Peril” sarete catapultati in un lungo sentiero attraverso le
misteriose rovine del Tempio del Pericolo.
Per gli inguaribili amanti di fiabe e personaggi fantastici c'è
Fantasyland, il regno
felice dove nascono le storie che hanno ispirato i classici dysneyani, potrete
sorvolare Londra con Peter Pan, viaggiare sui cieli a dorso di Dumbo, esplorare
il mondo di Biancaneve e Pinocchio o scoprire le segrete del castello della
bella addormentata, il ritorno all'infanzia è assicurato.
Per gli aspiranti astronauti piccini o adulti che siano, non perdetevi
Discoveryland dove
potrete viaggiare nel tempo alla scoperta di pianeti e stelle lontane dentro
fantastiche avventure spaziali, con “Stars Torurs” salite a bordo
dell'esploratore spaziale Starspeeder 3000 e partite per un'emozionante
avventura intergalattica.
A Parigi
ci sono migliaia di posti dove mangiare
e bere a ogni ora del giorno e della notte. Ristoranti, bistrot,
brasserie, bar a vin, café, creperie e molto altro ancora. L'offerta culinaria è
la più ampia che si possa immaginare. Innanzi tutto la cucina francese. O
meglio, le cucine francesi, visto che potrete spaziare dalle
ostriche al camembert, dalle crèpe di grano saraceno alle lumache, dal pesce
alla carne, dallo champagne agli straordinari vini rossi di
Borgogna.
Ogni regione francese ha la sua personalità, i suoi vini e le sue specialità
gastronomiche, tutte rappresentate a Parigi nei
bistrot e nei ristoranti specializzati nella cosidetta
cuisine du terroir.
Dai sapori e profumi mediterranei di
Corsica e
Provenza a quelli
mittleuropei dell'Alsazia, dall'antica sapienza contadina della
Borgogna, della
Normandia e dell'Auvergne,
fino alle tradizioni montanare della Savoia e a quelle marinare della
Bretagna.
E poi, partite alla scoperta delle mille
cucine del mondo: Vietnam,
Marocco, Giappone, Ungheria, India, Argentina, Madagascar... non esiste cultura
culinaria che a Parigi non sia degnamente rappresentata. Una metropoli come
Parigi non può non offrire molto anche dal punto di vista
dell'intrattenimento serale; quasi tutti
i quartieri delle zone centrali sono affollati fino all’alba e
sono ricchi di locali, teatri e club.
Avventurandosi nelle notti parigine
bisogna tener conto, però, che la città
non perde la propria identità al calar del sole, ma conserva una
certa aria sofisticata che può, ad un primo impatto, risultare deludente per chi
cerca solo del divertimento sfrenato, come quello offerto dalle
notti londinesi o
madrilene.
La zona di
Montmatre offre serate
abbastanza tranquille e d’atmosfera dove si può cenare o fare un aperitivo,
magari accompagnando il tutto con musica dal vivo o teatro.
Il Marais è una zona
molto varia ed eccentrica, frequentata dalla popolazione gay, soprattutto tra
rue Beaubourg e rue Vieille du Temple.
Le strade intorno alla Bastiglia
sono sempre affollate di gente che entra ed esce dai numerosissimi ristoranti,
pub e discopub.
Pigalle è il quartiere a
luci rosse che ospita lo storico (e commercialissimo)
Moulin Rouge, tuttavia, qui, si trovano
affascinanti e rilassanti saloni da the arabi, in cui è possibile fumare il
narghilè.
Altre zone sono il
moderno quartiere di Montparnasse,
con tanti ristoranti e locali per l'aperitivo,
Saint Germain, con le sue caffetterie e i locali di
musica dal vivo, e le strade intorno a
Notre Dame molto
frequentate dai turisti.
Gli
Champs Elysée, ricchi di
negozi, teatri e cinema, sono stati, in passato, una zona abbastanza trascurata
dalla movida, mentre oggi sembra avviata a diventare un’area “in” e raffinata,
anche per i locali notturni.
In ultimo, per esser certi di scegliere
la serata più adatta, visto che la programmazione dei locali è
molto varia, si consiglia di consultare l’opuscolo gratuito
Lylo oppure i periodici
Paris-Passion e Nova Magazine.
La magia ineguagliabile
che avvolge Parigi in
ogni stagione dell'anno raggiunge il suo apice la notte di
Capodanno.
Nel periodo natalizio la
città dalle piazze eterne e dalla storia infinita si ricopre di luci e colori,
la cultura non si ferma mai, i musei sono aperti anche il 31 dicembre, e il
panorama luminoso che potrete ammirare salendo sulla
Torre Eiffel è qualcosa
di indimenticabile.
Il Capodanno dei
parigini è fatto di cene in casa a lume di candela e buon vino, e di passeggiate
dopo la mezzanotte fra piazze e chiese che si confondono fra nebbiolina e magia
tanto da immergerci in un'atmosfera senza tempo che dura fino al primo gennaio.
Se cercate una bottiglia di ottimo
champagne per brindare alla francese allora non tardate troppo
perché già nel primo pomeriggio nei supermercati la gente impazzisce, le
bottiglie si decimano e alle 8 di sera non ne troverete quasi più .
Capodanno a Parigi
all'insegna della pazzia il consiglio è di lanciarvi con la vostra bottiglia di
champagne nella tradizionale festona sugli
Champs Elysées dove
migliaia di persone, freddo, pioggia o neve che ci sia, aspettano la mezzanotte
fra musica, balli, follia e un numero indefinito di brindisi.
Il primo gennaio poi è il giorno migliore per passeggiare in città da
Notre Dame a
Montmartre, infatti
anche se i musei sono chiusi, la città non dorme mai nemmeno il primo giorno
dell'anno.
Città dal glorioso passato e dal luminoso futuro, Praga è nata con la vocazione da capitale - sia politica che culturale - e tale è rimasta nei secoli. Centro principale del regno di Boemia prima e capitale del Sacro Romano Impero poi, Praga ha guidato con autorità il paese sia nel periodo d'unita che dopo la divisione con la Slovacchia. La posizione strategica l'ha collocata fin dall'antichità al centro di una rete di scambi di merci e idee che ha arricchito la città creando una cultura particolare, insolito mix tra differenti istanze religiose, filosofiche ed artistiche. Praga è unica ma con tante facce diverse e dal carattere deciso: lo dimostrano i suoi quartieri (Hradcany, Mala Strana, Stare Mesto, Nove Mesto) che si adagiano intorno alla Moldava e che fino alla fine del Settecento erano città tra loro indipendenti. Praga è culla di artisti e scenario di opere tra le più importanti: si pensi al Don Giovanni di Mozart o al Faust di Goethe o ancora alle trame Franz Kafka. Praga è la città del "socialismo dal volto umano" che durante la guerra fredda fu fermato solo dai carri armati russi, ma è anche il teatro della "rivoluzione di velluto" che ha portato il paese fuori dal comunismo ed ha aperto con una ventata di libertà le porte della città.
Le prime notizie su Praga
risalgono al IX secolo e parlano di un piccolo centro posto alla sinistra della
Moldava, sul rilievo collinare attualmente occupato dal Castello. Fondata dal
casato dei Premyslidi, la città cresce e si sviluppa, diventando dal XII secolo
la residenza dei sovrani di Boemia. Con l'incoronazione di Carlo IV al vertice
supremo del Sacro Romano Impero Praga - che ne è la capitale - raggiunge il
massimo splendore: la nuova e prestigiosa Universit? la "città nuova" (Nove
Mesto) sono solo alcune delle opere del sovrano.
E' il 1526 quando Praga - con l'intera Boemia - passa sotto la corona asburgica,
dominio che durer?fino al 1918. Dopo un periodo relativamente tranquillo la citt?
viene turbata dalle vicende della Guerra dei trent'anni; l'episodio che segna
l'inizio del conflitto avviene proprio in città ed è la "defenestrazione di
Praga" (1618). Il paese si libera dal dominio imperiale nel 1918 quando nasce la
Repubblica Cecoslovacca, la cui capitale è Praga. Dopo le drammatiche vicende
dell'invasione russa a frenare la nascita di un "comunismo dal volto umano"
durante la cosidetta "Primavera di Praga", il paese torna a vedere la luce nel
1989 quando viene eletto il primo presidente non comunista - Vaclav Havel. Il
1993 è l'anno della pacifica divisione tra le due regioni dell'ex repubblica,
che adesso formano due stati indipendenti: la Repubblica Ceca - capitale Praga -
e la Slovacchia - capitale Bratislava.
Simbolo della città e meta irrinunciabile di ogni vacanza a Praga, il Castello (Prazsky Hrad) sorge su un'altura sulla riva sinistra della Moldava. La maestosa fortezza - rimodernata da Maria Teresa d'Austria alla fine del Settecento - è praticamente una città nella città. Suddiviso in tre cortili, il Castello comprende numerosi edifici, tra cui il Palazzo Reale, residenza dei sovrani della città, e la maestosa Cattedrale di San Vito, che dei governanti raccoglie le spoglie. Della residenza reale - ora dimora del presidente della repubblica - merita vedere l'enorme Sala Vladisao, che fu teatro di trofei di cavalleria; della cattedrale, costruita in stile gotico a partire dal Trecento, sono bellissimi il coro e la Cappella di San Venceslao. Suggestiva la passeggiata nel Vicolo d'Oro, graziosa sequenza di case piccole e colorate e dimora prediletta degli artisti ed un tempo, si dice, degli alchimisti.
Altro emblema di Praga è il Ponte Carlo (Karluv Most), voluto dall'omonimo imperatore nel XIV secolo. Lungo i 516 metri del ponte si incontrano una trentina di statue e alle estremità si innalzano possenti torri; luogo di artisti e venditori, il Ponte Carlo è sempre affollato di turisti. Nello storico quartiere di Mala Strana, di antiche origini ma dall'attuale aspetto barocco, si dedichi tempo alla Chiesa di San Nicola (Chram sv Mikulase).
La più famosa piazza di Praga è Piazza Venceslao, vivacissimo centro della Città Nuova (Nove Mesto); la lunga via che la costituisce comprende la statua equestre del Santo e il Museo Nazionale.
La piazza più suggestiva di Praga è Piazza della Città Vecchia, conosciuta anche come la Piazza dell'Orologio. Intorno al monumento centrale del riformatore religioso Jan Hus si susseguono chiese barocche e gotiche; il simbolo della piazza è l'Orologio astronomico che spicca sulla torre del Municipio; a stupire da quattro secoli i turisti è la processione di Apostoli che esce ad ogni ora dai quadranti blu e oro e si offre alla piazza.
Basata su ingredienti semplici e con ricette tradizionali che si tramandano da secoli, la cucina ceca offre piatti dal sapore insolito, apprezzabili anche dai palati più esigenti. Dalle numerose varietà di pane - una dozzina circa - alle classiche zuppe di cipolle e patate - che spesso sono piatto unico - la tavola praghese è gustosa e nutriente. Tra i piatti più conosciuti si segnalano gli gnocchetti (knedliky), preparati con impasti diversi, di pesce e carne ma anche di frutta; inoltre è molto richiesta da praghesi e turisti anche la carpa, pesce "nazionale" per eccellenza. Le portate a base di carne comprendono soprattutto anitra e oca, preparate secondo svariate ricette; ad accompagnarle delicate salse a base di aneto e rafano. A bagnare queste deliziose pietanze ci pensa in genere una bottiglia di birra, bevanda nazionale di un paese dall'antica tradizione che è tra i primi al mondo in fatto di consumi.
Praga è una città vivace e
culturalmente molto attiva ed offre ai suoi abitanti ed ai turisti numerose
possibilità per trascorrere piacevolmente il tempo libero. La serata può
cominciare o concludersi in birreria, teatro suggestivo del rito irrinunciabile
di un paese che produce "bionde" e scure tra le più famose.
Per godersi boccali di Pilsner e delle altre "sorelle" meno note si può
scegliere uno dei locali storici della città oppure sperimentare le birrerie più
recenti.
Jazz e Rock Club accolgono invece gli appassionati di musica alla ricerca di
vecchie sonorità e nuove tendenze. Valida alternativa a concerti ed esibizioni
sono gli spettacoli sperimentali allestiti dalle molte compagnie teatrali della
città; non solo la prosa e il balletto ma anche pantomima e le tradizionali
esibizioni di marionette.
E' il souvenir più classico ma anche quello più delicato: il cristallo di Boemia non è solo un raffinato ricordo della vacanza a Praga ma è anche il vanto di un intera nazione. Forte di una tradizione artigianale di oltre 7 secoli, il cristallo si compra sia nei negozi storici che nei grandi magazzini. Chi ama gli oggetti preziosi non rinuncerà neppure all'acquisto di un granato mentre i collezionisti di orologi possono trovarne in città di tutti i tipi e di tutte le epoche. I libri e le stampe antiche si trovano in numerosi negozi del centro e sulle bancarelle della Karlova, mentre nel quartiere ebraico si vende soprattutto antiquariato. Altro insolito acquisto, adatto sia ai grandi che ai piccoli, è quello delle marionette di legno; Praga offre molti negozi che ne espongono sia antiche che moderne. Chi ama passegiare tra le bancarelle dei mercatini ed acquistare chincaglieria o frutta e verdura a Praga può approfittare di Havelska Namesta - il mercato giornaliero di fiori frutta e verdura della città vecchia - o di Prazska Trznice - mercato delle pulci di scena ad Holesovice nei fine settimana.
I sette colli su cui Praga si adagia e che circondano le rive della Moldava sono il polmone verde di una città che regala ad abitanti ed ospiti luoghi affascinanti per passeggiate rilassanti. Il parco più bello è quello che si trova sulla collina di Petrin, che è situata nella zona di Mala Strana. Vale la pena raggiungere il Belvedere con la vecchia cremagliera per godersi lo spettacolare panorama della città; per chi invece rimane nel centro storico c'è la visione da cartolina del colle illuminato a giorno.
Piccolo lembo di terra
circondato dalle acque del ruscello del Diavolo e da quelle della Moldava,
Kampa è tra i luoghi
preferiti dai giovani praghesi per il relax pomeridiano sui prati che ne
ricoprono le rive.
Chi ci trascorre la serata può gustare ottimo pesce nei tanti ristoranti e
finire in bellezza con una birra nei locali più frequentati.
Tra le arti che trovano degna consacrazione a Praga, la musica è senz'altro quella che meglio identifica la città. Ai compositori a cui ha dato i natali ed a quelli che l'hanno eletta dimora temporanea e qui hanno composto, la città rende un simbolico omaggio con il Festival "Primavera di Praga", rassegna internazionale di musica che si svolge tra maggio e giugno. Dal 12 maggio in poi per tre settimane Praga "respira musica" e riempie sale e teatri con esecuzioni di grande prestigio.
E' forse il praghese più conosciuto ed è una vera propria istituzione della letteratura mondiale: Franz Kafka è nato in città per un periodo è stato tra gli abitanti del Vicolo d'Oro, suggestiva via del Castello. Tra i "figli adottivi" invece il più famoso è Mozart; qui il compositore terminò il "Don Giovanni" ed incantò i praghesi con le sue esibizioni. Ad entrambi la città dedica belle esposizioni; quella di Kafka è nella sua casa natale, mentre tutto quello che riguarda Mozart si visita a Villa Bertamka.
Pietrogrado
(dal 1914 al 1924), Leningrado
(dal 1924 al 1991). Questi gli storici nomi dell'attuale
San Pietroburgo, citta' della
Russia nord-occidentale nonche' ex capitale della Russia stessa.
Conosciuta nel mondo come "la Venezia
del Nord" per le somiglianze geografiche, strutturali e
architettoniche, San Pietroburgo ricopre due ruoli importanti:
e' il porto piu' importante
della Russia ed
e' uno dei principali centri culturali d'Europa.
Grazie alla sua posizione geografica, si pone come perfetto ponte tra
oriente e occidente. Infatti, conserva in essa tutta l'imponente storia del suo
paese (ancora oggi e' ricordata come la citta' degli Zar), ma allo stesso tempo
e' capace di mostrare ad un turista palazzi magnifici, monumenti grandiosi,
ville superbe e uno spirito culturale da vecchia Europa.
Ed e' proprio per questo che e' stata creata!
Pietro il Grande, suo fondatore, la
chiamava "finestra sull'Europa", sperando cosi' di poter occidentalizzare
rapidamente il suo paese. Per non parlare della sua veste sfarzosa, dovuta al
fatto che, "la finestra sull'Europa", e' stata residenza degli Zar e della
nobilta' russa per oltre duecento anni dopo la caduta di Pietro il Grande.
Un viaggio a San Pietroburgo e' un viaggio nel passato di quella grande nazione,
sempre in bilico tra esotismo, mistero e modernita', tra il razionalismo europeo
e il misticismo asiatico. Ma e' anche l'opportunita' di vedere uno dei luoghi
piu' carichi d'arte (basti pensare che il
Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo,
contiene la piu' grande collezione di quadri al mondo).
San Pietroburgo
colpisce il visitatore soprattutto per l'impatto delle sue architetture. La zona
centrale vanta dei quartieri che sono tra i piu' belli di qualsiasi citta', essi
costituiscono un'affascinante vetrina degli stili architettonici in voga nel
diciottesimo e nel diciannovesimo secolo, al punto da essere stati definiti "il
sogno proibito di ogni studente di architettura". Da
Pietro il Grande a
Nicola I, fino alla meta' del
diciannovesimo secolo, ogni zar ha dato il suo impulso a un diverso stile
architettonico, generalmente in linea con la propria filosofia politica. La
visita di San Pietroburgo puo' quindi essere immaginata come una escursione
all'interno di stili architettonici che qui hanno trovato la massima
espressione, grazie, nella maggior parte dei casi, all'estro di architetti
italiani. Quello tra Italia e Russia, infatti, e' un rapporto che attraversa i
secoli, e che ha visto, a partire dal Settecento, il suo periodo di massimo
splendore: e' in questi anni che, grazie a Pietro il Grande, la Russia inizia a
guardare all'Europa con sempre maggiore interesse, a voler partecipare
attivamente alla sua vita culturale, artistica, politica, e, soprattutto, a
rivolgersi ad un paese europeo che fornisce un grande contributo in tutti questi
settori del sapere e dell'ingegno: l'Italia.
Pietro il Grande si rivolge all'Italia e chiama alla sua corte artisti e
architetti italiani per realizzare quella che doveva diventare la magnifica
capitale, ancora oggi definita da tutto il mondo la "Venezia
del Nord". Il Palazzo
D'inverno:In russo Zimnyi
Dvorets e' la prima residenza dello Zar, che domina la piazza del
Palazzo da un lato ed il fiume Neva dall'altro. La costruzione, tipico esempio
dell'arte barocca, e' stata modificata ben quattro volte e l'ultima modifica e'
stata apportata dall'architetto italiano Bartolomeo Rastrelli e completata nel
1762. Il palazzo, dipinto di bianco e verde, possiede 1786 stanze e ben 1945
finestre. Questa struttura nel corso della storia della Russia ha sempre
rivestito una notevole importanza si pensi all'ottobre del 1917 quando cadde
nelle mani dei rivoluzionari. Dopo la rivoluzione d'ottobre il museo che era
ospitato all'interno del palazzo fu notevolmente esteso, ed oggi l'Hermitage
rappresenta una delle piu' famose collezioni d'arte a livello mondiale.
Il Palazzo d'Inverno e' stata la residenza invernale di tutti gli zar e le
zarine da Pietro il Grande in avanti, per non parlare della corte e dei 1500
servitori. Il primo zar che abito' la struttura attuale fu Pietro III, che
viveva con la sua amante, Elisabetta Vorontsova, nell'ala sud-est del secondo
piano, mentre la moglie, la futura Caterina la Grande, risiedeva sul lato
opposto del cortile.
Quando Caterina ascese al trono, rinnovo' le stanze di Pietro e vi si insedio',
assegnando al suo amante, Grigorij Orlov, le stanze direttamente sottostanti
alle sue. Decenni piu' tardi, l'imperatrice verra' trovata morta proprio sul
pavimento della stanza da letto. Nonostante l'ampia gamma di appartamenti fra
cui poteva scegliere, Nicola I decise di stabilirsi in una piccola sala da
pranzo, arredata con austerita' militaresca, dove era solito anche intrattenersi
con la sua amante e dove alla fine mori' di influenza nel bel mezzo della guerra
di Crimea.
AI contrario, la moglie Alessandra non bado' a spese nell'abbellimento della sua
sala, il Salotto di Malachite,
in verde smeraldo e oro. Anche Alessandro II scelse di risiedere in un angolo
remoto del palazzo, arredato secondo la semplice moda borghese del tempo. Nicola
II abito' negli appartamenti sopra il Salotto di Malachite fino al 1904, anno in
cui a seguito della crescente rivolta popolare, la famiglia imperiale fu
costretta a ritirarsi a Tsarskoe Selo.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, lo zar si impegno' di fronte a 5.000
persone nella Sala di San Giorgio
del palazzo a non firmare alcuna pace finche' il nemico non si trovava nel
territorio nemico. Durante la guerra le grandi sale di rappresentanza del
secondo piano furono occupate a lungo da un ospedale per invalidi istituito
dalla zarina. Nel luglio del 1917 il governo provvisorio si stabilizzo' nel
Palazzo d'Inverno proprio nelle stanze dove un tempo viveva la zarina. I
ministri si riunivano nel Salotto di Malachite, e nelle prime ore del 26 ottobre
furono arrestati dai bolscevichi in una sala da pranzo adiacente.
Nel 1922 quasi tutto il palazzo era stato ceduto per ospitare la collezione
d'arte dell'Ermitage, mentre un'altra parte fu occupata fra le due guerre dal
Museo della Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre.
Il Museo Dell' Ermitage:
L'Hermitage e' un complesso architettonico che ospita la piu' grande, e probabilmente la piu' importante, collezione di quadri al mondo. L'edificio faceva parte del Palazzo d'Inverno, un'importante residenza zarista per oltre duecento anni. L'importanza dell' Ermitage, non solo come museo ma anche come ente con il ruolo di ricerca e studio di opere antiche, ha prodotto la nascita di varie succursali del museo in diverse parti del mondo; tra queste ricordiamo Las Vegas, Amsterdam, Londra e non ultima Ferrara.
L'edificio venne progettato dall'architetto
italiano Bartolomeo Rastrelli
per conto dell'imperatrice Elisabetta ma fu completato, in pieno stile barocco, nel
1762, quando l'imperatrice era gia' morta.
Due anni dopo Caterina la Grande
fece costruire sul lato orientale un lungo e stretto edificio, battezzato
Piccolo Ermitage,
adibito a residenza privata e sede della sua collezione d'arte; ma la collezione
crebbe con tale rapidita' che in pochi anni si dovette costruire un edificio
annesso molto piu' imponente, il Grande
Ermitage. Nel 1837 il Palazzo venne semidistrutto da un incendio, ma
venne restaurato e ampliato fedelmente e nei minimi dettagli. Al
Grande Ermitage venne infatti aggiunto un altro edificio,
dove fu ospitata parte della collezione imperiale; questo nuovo edificio divenne
nel 1852 il primo museo pubblico della citta', pubblico ma riservato solo ad
un'elite' aristocratica. Solo dopo la rivoluzione venne aperto a tutti senza
distinzioni. Inoltre sotto il periodo sovietico la collezione divento'
proprieta' pubblica ed il museo comincio' ad espandersi all'interno del Palazzo
d'Inverno.
Oggi il palazzo ed i suoi annessi sviluppano una rete di ampie gallerie e
cortili che si affaccia sul fiume Neva.
L'imponente facciata si articola sue due linee sovrapposte di gigantesche
colonne, con decorazioni classiche e sculture in bronzo e granito; l'interno e'
ancora piu' sfarzoso con centinaia di magnifiche sale, enormi lampadari di
cristallo, marmi, statue e stucchi. Il museo conta circa tre milioni di opere,
grazie soprattutto a Caterina la Grande,
l'imperatrice di origine tedesca famosa per i suoi amori e la sua determinazione
nel fare della Russia una grande potenza occidentalizzata. I successori di
Caterina non riuscirono ad accumulare altrettante opere, tuttavia la collezione
crebbe costantemente per tutto l'Ottocento.Nella sua immensa collezione, L'Ermitage,
vanta opere degli artisti piu' famosi della storia. Infatti non si puo' non
rendere degli omaggi a un museo che ha l'importante responsabilita' di custodire
dipinti di autori quali Caravaggio,
Michelangelo,
Raffaello,
Picasso, Van Gogh,
Monet, ecc. e ultimo, ma non
certo di inferiore rilievo: Leonardo Da
Vinci, presente nella collezione con "Madonna
col Bambino" (1478), di cui a lato possiamo ammirare una
raffigurazione.
San Pietroburgo e' stupenda in ogni momento
dell'anno. Ma e' durante il breve periodo dell'incontro con le
notti bianche che la citta' si
manifesta nel suo massimo splendore. L'unicita' e il fascino delle notti bianche
e le numerose manifestazioni che si concentrano in questo periodo sono validi
motivi per visitare la citta' tra maggio e luglio. Le cosiddette "notti bianche"
non sono un fenomeno solo di San Pietroburgo, dal momento che caratterizzano
tutte le localita' che si trovano ad una elevata latitudine, come le capitali
scandinave. Solo a San Pietroburgo, pero', hanno ricevuto l'onore di tante
celebrazioni. Solo qui si crea quella stupenda commistione di luce solare
notturna, bellezze architettoniche e amenita' dei paesaggi che rendono cosi'
magico e suggestivo questo periodo dell'anno e hanno reso celebre San
Pietroburgo nel mondo.
Il fenomeno delle notti bianche e' dovuto alla particolare posizione geografica
della citta', situata sulla linea ideale del 60° parallelo nord. In questo
periodo il sole scende al di sotto dell'orizzonte per non piu' di 9°, non
facendo tuttavia mai mancare la sua luce crepuscolare.
Le notti bianche si manifestano da fine maggio fino all'inizio di luglio (circa 50 giorni in totale) vivendo la propria apoteosi il 21 giugno, allorche' il giorno dura quasi 18 ore, dalle 4:30 alle 22:00. San Pietroburgo e' la sola metropoli al mondo in cui tale fenomeno si manifesta ogni estate.
San Pietroburgo
e' una grande metropoli, non solo dal punto di vista architettonico ma anche da
quello del divertimento. La stessa imponenza che troviamo nei monumenti, nei
palazzi ecc., possiamo riscontrarla di notte grazie a un intenso divertimento
che la citta' offre. La cucina russa e' molto saporita e ormai regna
l'abbondanza: utilizza largamente cavolo, patate, rape, prodotti tipici dei
climi freddi. Yogurt e panna acida accompagnano i piatti a base di carne e le
minestre come per esempio il Bosh piatto nazionale a base di carne, rape e pana acida.
Diffusi i formaggi ed il pesce sia di mare che di fiume, affumicato o fresco.
Salmone, storione e anguilla affumicata sono sempre presenti sulla tavola come
antipasti, il caviale si trova nelle varieta' sia rosso che nero. Per concludere
il pasto non possono mancare i dolci: dalle frittelle di marmellata, alle torte
di frutta secca o nei mesi piu' caldi il particolare gelato alla crema.
Assaggiate i
PEL'MENI, specialita' russa, una
specie di ravioli fatti in tutti i modi: fritti, al brodo, alle erbe, con salse
ecc. Davvero ottimi e costano meno di un panino!!!
Per il resto, nessun nome in particolare, ma un avvertenza: se programmate di
avere qualcosa sotto i denti per un certo orario, abbiate la premura di arrivare
in quel posto circa 45 minuti prima almeno: passeranno diversi minuti affinche'
arrivi qualcuno al vostro tavolo a prendere l'ordinazione.
Per chi e' legato in maniera particolare al cibo italiano un ottima e nuova
soluzione e' "SBARRO" con tanto
di bandiera italiana. Uno sulla Nevski
e uno a Sadovaia. Self service
con prezzi non esagerati e qualita' buona.
Anche lo Iolki Palki non e' caro sulla Nevski con mangiare locale. Per qualche spuntino non esitate ad avventurarvi in qualche chioschetto economicissimo delle metro periferiche potreste ritrovarvi ad assaggiare qualcosa di veramente buono.
Vienna
Anche se il primo insediamento nel luogo dove attualmente sorge la città risale al terzo millennio a.C., le notizie più approfondite di Vienna riguardano il periodo dell’Impero romano e parlano di un municipio creato con il nome di Vindibonia. Nel decimo secolo Vienna è guidata dalla dinastia dei Babenberg e comincia una fase di crescente sviluppo; la successiva annessione del paese ai domini asburgici porta la città ad un periodo di grande prosperità. Divenuta sede principale del Sacro Romano Impero nel 1438, nei secoli Vienna respinge per due volte l’assedio turco (1529, 1683) e per due volte è occupata dalle truppe napoleoniche (1805, 1809); il 1700 è comunque il "secolo d’oro" della città che cresce economicamente e demograficamente. Dopo la prima guerra mondiale e lo sfascio dell’Impero, il paese si libera dal dominio degli Asburgo ma nel 1938 subisce l’invasione delle truppe tedesche e Vienna diventa provincia del Reich. Le tragiche vicende della Seconda Guerra Mondiale portano in città le macerie e l’esercito russo, che nel 1945 libera Vienna dall’invasore tedesco. A guerra finita le potenze vincitrici gestiscono il controllo di Vienna dividendola in quattro parti; la città riacquista la propria autonomia nel 1955 e diventa negli anni importante centro della diplomazia internazionale, grazie alla dichiarazione di neutralità della nazione. E’ la "porta" che dall’Occidente conduce in Oriente, l’ingresso privilegiato dell‘est europeo al cuore del Vecchio Continente: questa è Vienna, splendida capitale austriaca dal glorioso passato imperiale. Se la posizione strategica è stata la causa delle tentate invasioni dell’esercito ottomano, la collocazione di assoluto rilievo in imperi di grande estensione ha lasciato in eredità alla città uno spirito cosmopolita ed una suggestiva struttura monumentale. Voluta così da sovrani "illuminati" che chiamarono a corte architetti geniali per farne una sontuosa capitale, Vienna è diventata nei secoli cornice speciale delle creazioni degli artisti più affermati; basta pensare alle insolite foglie d’oro della cupola della "Secessione", alle volute imperfezioni delle case di Hundertwasser oppure all’edilizia sperimentale del Karl Marx Hof per ritenere giustificata una definizione del genere. Dura ormai da qualche secolo e non sembra sbiadirsi con il tempo invece la fama di "città in musica" o di "capitale a passo di valzer", appellativi che accompagnano da sempre la descrizione di Vienna: sembra il minimo per una capitale che ha dato i natali a compositori del calibro di Strauss e Schubert, ha ospitato artisti di rilievo assoluto, quali Beethoven e Mozart e da anni saluta l'arrivo dell'anno nuovo con uno spettacolare concerto trasmesso in tutto il mondo. Sono questi motivi a spingere turisti di tutto il mondo verso la città, uniti al fascino di una cultura complessa, alla ricchezza di collezioni prestigiose ed alla bontà di un'arte pasticcera che non ha eguali al mondo.
Maestoso edificio in stile
gotico, la Cattedrale di Santo Stefano
è l’emblema religioso di Vienna. La possente torre nord – alla sommità del quale
troneggia lo Steffl - segna con i suoi 136 metri il panorama della città, mentre
la torre sud ospita la campana più grande del paese; interessanti anche le
catacombe. Tra gli altri edifici religiosi meritano una visita la tardogotica
Chiesa di San Michele (Michaelkirche),
con le catacombe che "ospitano" migliaia di cadaveri mummificati in bare dipinte
e la Chiesa dei Cappuccini
(Kapuzinerkirche), il cui interno barocco contiene le urne di oltre un centinaio
di Asburgo.
Gli edifici civili più importanti sono quelli all’interno del
Ring, "l’anello" di 6 chilometri
voluto da Francesco Giuseppe che racchiude nel cuore della città i principali
simboli del potere di ogni tempo. Non solo l’Hofburg,
sontuosa residenza imperiale prima e presidenziale adesso, di cui sono
imperdibili gli Appartamenti imperiali e il Museo dell’Argenteria, ma anche
l’imponente Municipio (Rathaus), edificio neogotico con la torre di
quasi 100 metri, ed il Parlamento,
ispirato all’architettura greca e preceduto da un insolito colonnato corinzio.
Un discorso a parte merita l’Opera di Stato (Wiener
Staatsoper), teatro lirico in stile rinascimentale tra i più
importanti al mondo; primo edificio ad essere completato all’interno del Ring, è
stato ricostruito in tempi record dopo le distruzioni del 1945. Nella lista dei
direttori che gestirono il famoso teatro sul Ring di Vienna compaiono i nomi di
importanti musicisti come Gustav Mahler,
Richard Strauss, Herbert
Von Karajan e Claudio
Abbado. Il rinomato
palcoscenico offre per gran parte dell'anno programmi diversi, con
oltre 60 fra opere e spettacoli
di balletto.
Una volta all’anno inoltre il palcoscenico dell’Opera di Stato si trasforma per
una notte in una grande pista da ballo, in occasione del
Ballo dell’Opera. L'evento è inaugurato da oltre cento coppie di
giovani debuttanti in abito lungo da sera e frac che aprono il "ballo dei
balli".
Possono essere autentici giardini oppure splendida cornice per antichi palazzi o
ancora palcoscenico ideale per gli avvenimenti cittadini: le piazze di Vienna
sono comunque capolavori da non perdere.
Le più centrali sono Maria Theresien
Platz ed Helden Platz:
sulla prima – che pone al centro il monumento all’omonima sovrana - prospettano
il Museo di storia dell’arte e quello di Storia naturale, mentre sulla seconda –
la Piazza degli Eroi vittoriosi sui turchi - si affaccia la fortezza nuova (Neue
Burg) del magnifico complesso dell’Hofburg.
Luogo di incontro e di shopping tra i più animati, la
Piazza Am Of è circondata da
palazzi barocchi e offre al centro la "Colonna della Vergine" mentre sulla
destra si staglia la chiesa barocca dei Gesuiti.
Altri palazzi barocchi circondano la vivace
Piazza Graben che colloca al
centro la "Colonna della peste",
costruita alla fine del Seicento dopo l’epidemia che colpì la città.
La cucina viennese si presenta ai suoi ospiti come un gradevole mix di
tradizioni culinarie diverse, venute a contatto e confusesi tra loro nel lungo
periodo della dominio asburgico. Tra le portate del pranzo tipico nella capitale
viennese non manca in genere la carne, che può essere presentata nella classica
Wiener Shcnitzel
(cotoletta impanata che si serve con patatine fritte) oppure nel più eleborato
Tafelspitz (bollito di
manzo accompagnato in genere dalle verdure). Non solo ottimi boccali di birra ma
anche bottiglie di buon vino prodotto qui e mai invecchiato sono il necessario
complemento dei pasti in terra austriaca. Il pezzo forte della tavola arriva
però per ultimo; per quanto si possa essere sazi è comunque un peccato
rinunciare al dolce, vanto di un paese dove l’arte pasticcera è ai massimi
livelli. Sacher Torte,
Apfel Strudel,
Buegel e tanti altri dolciumi:
per concludere nel migliore dei modi un pranzo o regalarsi un momento "dolce" in
mezzo alla giornata c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Chi desidera gustare le delizie della cucina locale può scegliere tra i tanti
ristoranti cittadini che propongono le ricette tradizionali; per gli spuntini
veloci "made in Vienna" basta fermarsi in strada in un Würstelhotten, baracchino
dove si mangiano i classici würstel.
I caffè "storici", i tradizionali Huerigen e i locali di ultima tendenza: il
turista che voglia conoscere la vera anima di Vienna non può mancare la visita
di alcuni di questi ritrovi tipici della città. La sosta al caffè è l’ideale per
chi non rinuncia alla lettura mattutina dei quotidiani e per chi desidera
concedersi un po’ di relax pomeridiano davanti a tazze fumanti e dolci
deliziosi. Per le allegre compagnie e per gli amanti del vino l’appuntamento
invece è in uno dei tanti Heurigen della collina di Grinzing – a nord della
città – dove si
scopre l’autentico vino viennese, bianco e novello. Per chi desidera "tirar
tardi" la scelta è tra i tanti pubs affollati da giovani viennesi e percorsi da
fiumi di birra e i club dove si ascoltano le ultime tendenze della scena
musicale.
Il Mercato di Gesù Bambino
(Wiener Christkindlmarkt)
affolla di originali bancarelle la
Piazza del Municipio (Rathaus
Platz) dalla metà di novembre alla Vigilia di Natale; il mercatino,
che ha una tradizione di oltre sette secoli, ha fama internazionale.
Chi visita Vienna non può rinunciare alla classica passeggiata tra i viali del
Prater, il monumentale
parco della città aperto al pubblico da oltre due secoli. Adorato dai più
piccoli per le giostre e le attrazioni presenti all’interno, il Prater offre
occasioni di svago anche per gi adulti grazie a concerti e spettacoli assai
frequenti ed ad un animato ippodromo. Prima di andar via è d’obbligo un giro
sulla grande Ruota Panoramica
esistente da più di 100 anni, che regala un’incantevole vista sulla città.
Città principale del Sacro Romano Impero, Vienna è stata il teatro per quasi
quattro secoli delle alterne vicende degli Asburgo; la casa regnante ha lasciato
in città splendide testimonianze della sua epoca e del suo potere. Se in centro
si può ammirare l’Hofburg, sede permanente dei sovrani più volte ampliata,
nella zona sud occidentale della città è visitabile lo
Schönbrunn, maestosa residenza
estiva degli imperatori costruita nel primo Settecento.
Del gigantesco palazzo sono aperte al pubblico alcune stanze e la "grande
galleria", mentre all’esterno si trovano la "Gloriette"
con belvedere sulla città, il labirinto, le serre reali ed lo zoo più antico
d’Europa. Per visitare i simboli del potere imperiale – Hofburg e Schonbrunn -
si può approfittare del "Goldpass",
tagliando che consente l’ingresso a Shonbrunn e offre uno sconto sull’entrata
all’Hofburg.
Come prenotare:
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